L’AQUILA – A un anno dalle elezioni amministrative al Comune dell’Aquila nel centrodestra già si respira aria da campagna elettorale.
Ieri, nel corso di un convegno promosso dalla Destra e dal circolo “Progetto L’Aquila per il Pdl” a tutti gli effetti sono stati accesi i motori in vista di una tornata elettorale che si annuncia cruciale per il futuro della città.
E già sono stati fissati i primi paletti: il segretario regionale e capogruppo in Consiglio comunale della Destra, Luigi D’Eramo, ha chiaramente dichiarato che in vista delle elezioni “non saranno accettati ammiccamenti e trasversalismi. La politica del centrosinistra ha fallito e sarebbe una follia, adesso aprirsi a chi ha voluto governare la città nel momento dell’emergenza: come tutte le altre forze politiche ci eravamo aperti al dialogo dopo la tragedia del terremoto. Di contro Cialente e i suoi si sono chiusi a riccio. I risultati sono sotto gli occhi di tutti”.
Chiaro il riferimento a chi nel centrodestra ha in più occasioni, anche recentemente, strizzato l’occhio all’attuale maggioranza facendo gridare all’inciucio. “La città ha bisogno di una nuova classe dirigente – ha spiegato D’Eramo – e noi iniziamo oggi nel gettare le basi di un progetto politico-amministrativo che sia aperto al confronto con la città, con le categorie produttive e sociali, con gli ordini professionali e quelli che sono conosciuti come ‘portatori di interessi diffusi’. L’esatto contrario di quanto ha fatto l’attuale maggioranza, della quale denunceremo tutti i fallimenti”.
“Penso allo scandalo dell’affaire macerie, del pasticcio dei Mar, delle 200 assunzioni effettuate con criteri poco chiari, dell’affidamento dei puntellamenti senza una gara ad evidenza pubblica – ha accusato l’esponente del partito di Francesco Storace – È impensabile, inoltre, pensare a una ricostruzione che non coinvolga tutti i comuni dell’hinterland aquilano, senza avere un’idea di ‘grande L’Aquila’ che tenga conto delle realtà territoriali esistenti, del collegamento con Roma, dello sviluppo di un intero comprensorio. Solo così può rinascere una città che non può rinascere con gli stessi problemi che aveva prima del terremoto”.
Presente al convegno che si è tenuto all’hotel Canadian anche l’assessore della Regione Lazio con delega alla casa, alla tutela del consumatore e rapporti con il terzo settore Teodoro Buontempo, figura storica del partito, secondo il quale il centrodestra dovrà operare su tre assi per riconquistare il governo della città.
“Innanzitutto è necessaria un’operazione culturale – ha elencato – L’Aquila deve recuperare la propria identità e ritrovarsi come comunità, superando le differenze e i contrasti legati anche alla politica. Credo, inoltre, che le potenzialità del capoluogo come città della cultura, dell’università e del turismo non sia tramontata con il terremoto. Oggi esistono conoscenze e tecniche che possono permettere la diffusione di una grande immagine dell’Aquila in Italia e nel mondo, affinché tutti ne conoscano e riconoscano la storia”.
Terzo cardine del progetto politico, secondo Buontempo, “è rappresentato dalle politiche del lavoro e dell’occupazione. Bisogna avere in mente – ha proseguito – un’idea di sviluppo e portarla avanti, facendo delle scelte. Credo che il futuro dell’Aquila non sia rappresentato dalla grande industria, ma dal mondo della piccola imprenditoria, dell’artigianato, delle produzioni di qualità e dell’eccellenza. Queste possono essere le opportunità da cogliere per una città che vive un momento drammatico in un contesto generale non facile. Il nostro partito è pronto a fare la propria parte nella coalizione di centrodestra, mantenendo però una identità ben definita. Non accetteremo ad occhi chiusi le scelte, ma ne discuteremo nel rispetto reciproco dei ruoli e dei valori che ognuno rappresenta”.
Eppure le elezioni, dopo il ritiro delle dimissioni del sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, non ci saranno prima della primavera 2012. “Iniziamo oggi per non farci trovare impreparati da un anno – ha affermato Carla Mannetti del circolo Progetto L’Aquila – La gente ha bisogno di chiarezza e di certezze: sulla ricostruzione, sul commercio, e su altri importanti temi come ospedale e università. Noi come circolo Pdl siamo pronti a fornire il nostro contributo e a confrontarci con le persone, per strada o ovunque sia necessario, per capire quali sono le reali esigenze di rinascita della città”. (g.a.)






