AVEZZANO – “Un libro che si propone di allargare gli orizzonti dell’economia politica italiana nel momento storico che stiamo vivendo, caratterizzato da tragici eventi bellici e dallo sviluppo esponenziale della tecnologia – ricco di analisi e di proposte centrate soprattutto sull’idea di un inedito ‘Conservatorismo -liberale’ che, negli auspici dell’autore, potrebbe fungere da catalizzatore per le iniziative che stentano a decollare in campo economico e nell’organizzazione dei partiti”.
Mercoledì 17 giugno, ad Avezzano, si terrà la presentazione del libro, “La Destra incompiuta e la Destra necessaria”, di Mario Travaglini, esperto di Economia e Finanza, abruzzese originario di Casoli (Chieti), che vive tra l’Italia e la Francia, non perdendo mai di vista l’andamento politico-economico del nostro Paese.
Di seguito la nota completa con i dettagli.
Nel corso dell’evento, che ha ottenuto il patrocinio del Comune di Avezzano e sarà coordinato dal giornalista Pierluigi Palmieri, interverrà l’autore che parteciperà poi ad una “Tavola rotonda” che si annuncia molto vivace per la partecipazione di Alessandro Rico, giornalista professionista, editorialista del quotidiano La Verità di Maurizio Belpietro, dell’illustre professore della LUMSA di Roma Raniero Regni, pedagogista sociale e autore di decine di testi su tematiche educative ed ambientali, e del decano del giornalismo italiano Marcello Martelli, già inviato del quotidiano Il Tempo e attualmente attivissimo e prolifico scrittore su tematiche politico- sociali.
Tutti si confronteranno in un ampio dibattito con figure significative della cultura, della politica e dell’economia marsicana, e con i rappresentanti dei Media. L’inizio dei lavori è previsto alle 17 e la conclusione alle 19.30.
Nel testo, il lettore scopre come il pensiero illuminato dei padri del conservatorismo e del liberalismo moderno, che ha attraversato i secoli, debba oggi fare i conti con la globalizzazione.
Per farlo ricorda la diffidenza di Edmund Burke e in Thomas Eliot verso le utopie rivoluzionarie e che per Adrian Vermeule la globalizzazione ha prodotto un liberalismo esasperato e senza controllo che ha portato a diritti individuali estremi, che hanno finito per attaccare i capisaldi conservatori della famiglia. E che Marcello Veneziani e Oriana Fallaci per percorsi diversi, fanno pesare sulle spalle della globalizzazione la responsabilità della carenza se non della decadenza della politica.
Il meglio del liberalismo e del conservatorismo quindi deve essere messo al servizio di un Paese come il nostro che deve farsi valere in Europa e nel mondo per un idea di filosofia politica ed economica che poggi su basi solide.






