L’AQUILA – Potrebbe diventare un centro “stabile” unico per l’accoglienza dei migranti in Abruzzo la caserma Rossi dell’Aquuila. 

Un’ipotesi che si fa “sempre più reale”, secondo il capogruppo di Noi con Salvini in Consiglio comunale Emanuele Imprudente.  

Un’area “ora temporanea che potrebbe diventare punto di nodo fisso”.

Sono 675 i profughi ospitati nei centri di accoglienza temporanea della provincia, mentre il totale regionale è di 2.498, con la provincia di Chieti a quota 664, la provincia di Pescara 550 e infine la provincia di Teramo che ha accolto 649 migranti. Qualche giorno fa sono arrivati all’Aquila, ma solo di passaggio, gli ultimi 40 profughi assegnati alle strutture di accoglienza delle altre province: 20 a Chieti, 10 a Pescara e altri 10 a Teramo.

“Il dubbio che tutti si pongono al di là delle posizioni politiche è che si stiano cercando degli spazi pubblici, come caserme già attrezzate con letti e servizi e quindi facilmente utilizzabili – aggiunge – Le caserme dismesse sono due in Abruzzo, la Rossi e la Battisti di Sulmona”, specifica.

Per le ragioni legate al post terremoto, secondo Imprudente, “la città non può permettersi un centro di accoglienza. Viviamo in una realtà surreale, con i problemi economici e sociali che sono conseguiti dal 6 aprile: sarebbe impensabile portare qui un numero importante di presunti profughi. Fermo restando che i rifugiati politici vanno sempre accolti, è giusto e meno dispendioso, tuttavia, aiutare chi si sposta per problemi economici in casa propria”.

Imprudente fa riferimento anche al “rischio che i migranti possano essere accolti negli appartamenti del fondo immobiliare come già accaduto per Pizzoli o in quelli dei progetti Case”.