Domenico Alonzi – roccioso pronipote del brigante Alonzi Luigi detto «Chiavone» – rientra ogni sera dal pascolo con 120 capre, due cani abruzzesi, la moglie Stefania dai grandi occhi neri e i tre figli, Lucia, Lorenzo e Alessandro. Sono ragazzini svegli e allegri, come in città non ne trovi più, e lo seguono per chilometri portandosi dietro i libri di scuola, sempre con un occhio alla montagna dove passano i lupi.

Fonte e intero articolo: agricolturaoggi.it