PESCARA – Il “tricolore artistico” arrivato a Pescara da Marsala (Tp) lo scorso 15 maggio, sarà presentato domani nell’auditorium “Tosti” dell’Aurum del capoluogo adriatico.

Il progetto di una grande bandiera itinerante per ricordare il 150esimo dell’Unità d’Italia, ideato e portato avanti da un gruppo di artisti di Livorno,  nel  suo percorso in tutta Italia si arricchisce di ulteriori contributi e di nuove  strisce tricolori che  si aggiungono alle altre.

A Pescara, grazie all’impegno della pittrice Anna Seccia, che ha coordinato l’operazione “bandiera” per l’Abruzzo,   trenta artisti delle quattro  province abruzzesi si sono ritrovati per due domeniche consecutive , 15 e 22 maggio, presso la sede della circoscrizione Castellammare, per cucire insieme i propri manufatti ispirati all’Unità d’Italia.

Questi i nomi: Barbara Agreste, Lino Alviani, Sandro Arduini, Gino Berardi, Colleen Corradi Brannigan, Alfonso Camplone, Alfredo Celli, Rossella Circeo, Dino Colalongo, Giancarlo Costanzo, Nicola Costanzo, Rita D’Emilio, Gianfranco Di Bernardini, Mario di Donato, Sonia Di Michele, Giacomo Giovannelli, Manuelita Iannetti, Cesare Iezzi, Giuseppe Liberati, Giselda Marocchi, Marino Melarangelo, Albino Moro, Concetta Palmitesta, Augusto Pelliccione, Massimina Pesce, Gelsomina Rasetta, Stefania Silvidii, Franco Sinisi, Gianfranco Zazzeroni, oltre alla già citata Anna Seccia.

Sempre domani, presso l’Aurum, sarà proiettato  un video, realizzato da Renato Di Carlo in cui sarà possibile vedere le varie  fasi  del lavoro dei nostri artisti nel confezionamento dell’originale bandiera.

L’evento verrà documentato in un catalogo con la editrice Palladino, con testi critici di Carla D’Aurelio e Massimo Pasqualone.

Il tricolore , insieme al quaderno che raccoglie i pensieri di artisti ed intellettuali, riprenderà poi il suo viaggio toccando  altre città  del centro Italia come  Latina, Roma, Fermo, Perugia, Firenze, per approdare  nel nord a Treviso, Parma, Genova, Ventimiglia, Torino, Varese, Milano e Novara.

Alla fine di questo lungo percorso, la bandiera si fermerà al Quirinale, come dono degli artisti italiani al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.

“Il messaggio simbolico che artisti ed intellettuali italiani vogliono esprimere attraverso il confezionamento di questa singolare bandiera – si legge in una nota – rappresenta, nel difficile momento storico che attraversiamo, un forte e prezioso richiamo ai  valori di unità , solidarietà e coesione dell’intero Paese. Il cucire il proprio pezzetto di bandiera ad un vessillo diventa un modo di sentirsi parte di un tutt’uno, affermando così la volontà di abbattere le mille barriere che dividono il nostro popolo”.