PESCARA – Sono 3.600 gli uomini che hanno diritto, in provincia di Pescara, a recuperare il 50 per cento dell’Irpef versata sulle somme percepite a titolo di incentivo all’esodo. Si tratta, in media, di diecimila euro a persona.

In tutto l’Abruzzo gli interessati sono circa 15 mila (cento ne hanno già beneficiato).

La richiesta di recupero può essere presentata entro il 16 gennaio 2012 e la Cgil è a disposizione dei lavoratori che intendono seguire questa strada.

“I lavoratori di cui parliamo – ha spiegato oggi Daniela Liguori dell’Ufficio vertenze legali della Cgil – sono quelli che hanno percepito questa somma dal primo gennaio del 1998 al 3 luglio del 2006 e che all’epoca avevano una età compresa tra 50 e 55 anni. Inizialmente lo sgravio era stato introdotto per le donne dall’età di 50 anni e per gli uomini dall’età di 55 anni ma la Corte Europea, con una sentenza pubblicata nel gennaio 2008, ha acclarato che c’è stata una disparità tra uomini e donne per cui anche gli uomini hanno diritto di recuperare la stessa somma, cioè il 50 per cento sugli incentivi all’esodo, dall’età di 50 anni e non da 55 anni”.

“L’Agenzia delle entrate – ha detto sempre Liguori – aveva dato disposizione alle sedi affinché pagassero i cittadini che ne hanno fatto richiesta ma erano già scaduti i termini per farlo (cioè erano passati 48 mesi da quando erano stati percepiti i soldi). La Cgil sostiene invece che i termini decorrano dal momento della pubblicazione della sentenza in Italia e invita i lavoratori a rivolgersi al sindacato perché c’è tempo fino al 16 gennaio 2012”.

Liguori ritiene che “si è cercato un modo per non tirare fuori i soldi ed è stata penalizzata una categoria che viene sempre penalizzata, quella dei pensionati”.