PESCARA – Si svolgerà il 3 settembre la prima camminata non competitiva per la campagna #iononsonoilmiotumore, dalle ore 9.00, con partenza da Piazza Rinascita (piazza Salotto) a Pescara.
La manifestazione è organizzata dalla Fondazione AIOM (Associazione Italiana Oncologia Medica), in collaborazione con Adricesta Onlus, FederCentri ed altre Associazioni, ed ha l’obiettivo di portare più persone a conoscenza di una situazione che in Italia riguarda circa 1 milione di ex pazienti, sensibilizzando anche chi non ha vissuto l’esperienza di una malattia oncologica, nonché di raggiungere il traguardo delle 100 mila firme per una legge sul diritto all’oblio. Ad oggi, le adesioni sono quasi 75 mila: ne mancano, dunque, poco più di 25 mila.
Chi ha avuto una malattia oncologica, oggi si trova a vivere delle difficoltà nell’accesso ad alcuni servizi. Richiedere mutui, prestiti, assicurazioni e adozioni, per un ex paziente significa spesso fare i conti con il passato e con la patologia che si è lasciato alle spalle.
Mentre un tempo il tumore era una malattia che dava poche speranze di sopravvivenza, oggi moltissime neoplasie sono curabili, e altre hanno un’aspettativa di vita lunga.
“Tra le storie che ci sono arrivate attraverso il sito c’è quella di Francesco, 33 anni, che non ha potuto adottare un figlio a causa di un tumore alla tiroide curato ben tredici anni prima – racconta Ornella Campanella, membro del CDA di Fondazione AIOM e presidente dell’associazione aBRCAdabra -. Laura, che di anni ne ha 45, non ha ottenuto un mutuo per avviare la sua attività nonostante sia guarita da un tumore al seno da più di quindici anni”.
Si chiede pertanto una legge per il diritto all’oblio, garantendo ai suoi cittadini un futuro libero dallo stigma della malattia oncologica. Si tratta di una norma che permetterebbe all’ex paziente di non dichiarare la malattia, pratica oggi obbligatoria per la stipula di molti contratti e la richiesta di alcuni servizi.
Per questa ragione Fondazione AIOM ha realizzato la campagna di comunicazione “Io non sono il mio tumore” con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica e le Istituzioni, nella speranza di raggiungere al più presto gli altri Paesi virtuosi.
L’iniziativa è un’importante occasione di incontro per saperne di più. Ma anche un invito a mobilitarsi per chiedere l’approvazione di una legge che tuteli chi ha superato la malattia.
Il numero di pazienti che oggi vive anche a molti anni di distanza da una diagnosi di tumore è aumentato. Merito di percorsi terapeutici sempre più innovativi, in grado di curare o di cronicizzare molte neoplasie, e di garantire un’aspettativa di vita uguale a quella di chi non ha mai ricevuto diagnosi di tumore.
Questo spiega perché oggi è quanto mai impellente la necessità di adottare un provvedimento legislativo ad hoc, così come hanno già fatto paesi come Francia, Lussemburgo, Belgio, Olanda e Portogallo. Le 100 mila firme raccolte avranno un peso importante per la politica, perché significa che ben 100 mila cittadini ritengono che il nostro paese su questo tema abbia bisogno di una legge di civiltà, che faccia sì che chi è guarito da un cancro possa godere di tutti i diritti”.
Il tracciato partirà da Piazza della Rinascita (nota anche come Piazza Salotto), avrà una lunghezza di 2,5 chilometri e si snoderà tra il centro città e il lungomare. I partecipanti potranno scegliere di percorrerlo anche due volte per raggiungere i 5 chilometri.
La partecipazione alla camminata è libera e aperta a tutti. Ci si può già iscrivere a questo link, oppure direttamente sabato 3 settembre a Pescara presso il gazebo di Fondazione Aiom in Piazza della Rinascita. Da qui, la camminata partirà alle 9.00 e durerà un paio di ore. Tutte le informazioni sono disponibili sul sito dirittoallobliotumori.org, dove è anche possibile aderire alla campagna lasciando la propria firma, e scaricare la prima guida sul diritto all’oblio oncologico.






