SCOPPITO – Dolore e sconcerto a Scoppito e nell’Aquilano per il terribile incidente che due sere fa ha portato alla morte di Giuseppe Colaiuda, 54 anni, assistente capo della Polizia penitenziaria, investito e ucciso mentre era a passeggio con il suo cagnolino da un 38enne alla guida di un’auto ubriaco e sotto effetto di droghe, Roberto Maurizi, dipendente di un supermercato di Sassa.
Il 38enne, su disposizione del sostituto procuratore Roberta D’Avolio è agli arresti domiciliari in attesa dell’interrogatorio di garanzia. È indagato per omicidio stradale, aggravato dall’assunzione di alcol e droghe (cocaina e oppiacei) .L’auto è stata sequestrata.
Questa mattina verrà affidato l’incarico all’anatomopatologo della Asl dell’Aquila, Giuseppe Calvisi, di effettuare l’autopsia prima del rilascio per lo svolgimento dei funerali.
La tragedia si è consumata poco dopo le 22 alle porte di Scoppito.
Colaiuda dopo aver cenato in compagnia della famiglia, moglie e due figli, nella sua casa nel complesso Borgo del Sole (frazione di Casale), era uscito per la passeggiata di rito con il suo cane. Secondo quanto riferito da alcuni testimoni, indossava una pettorina catarifrangente. L’animale è sopravvissuto all’incidente ed è tornato da solo a casa, facendo allarmare la famiglia.
L’uomo è stato investito all’ingresso del centro abitato, a poche centinaia di metri dalla sua abitazione. Il 38enne non si è fermato a prestare i soccorsi lasciando Colaiuda sull’asfalto. Sono stati alcuni residenti a lanciare l’allarme. Nonostante la tempestività dei soccorsi, per il 54enne non c’è stato nulla da fare. E’ morto sul colpo.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo operativo e della stazione di Sassa che, dopo aver rivenuto sul luogo pezzi dello specchietto, scoperto il tipo di macchina e verificato negli ambienti dei consumatori di sostanze stupefacenti, hanno rintracciato Maurizi nella sua abitazione intento a cercare di rimettere a posto l’auto che ha riportato danni importanti.
L’investitore si sarebbe reso già responsabile in passato del reato di guida in stato di ebrezza e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.






