TERAMO – Quaranta. Tanti sono gli anni passati dalla prima volta dell’Interamnia, la coppa del mondo giovanile di pallamano.

Quarant’anni e centinaia di migliaia di persone di tutte le età, giovani  in testa, che hanno colorato Teramo e contribuito a portare il nome della città in giro per il mondo.

Una manifestazione unica al mondo, l’Interamnia, capace di attraversare quattro decadi senza mai perdere i valori che l’hanno resa grande lungo il cammino.

I valori umani più alti come il rispetto e la fratellanza tra i popoli, il puro agonismo, la voglia di vincere e la capacità di accettare le sconfitte sul campo hanno reso l’Interamnia World Cup qualcosa in più di un semplice torneo giovanile di pallamano.

Così, anche quest’anno Teramo si colorerà di bandiere da ogni parte del mondo e allargherà il messaggio a tutto l’Abruzzo e all’Italia intera, portando l’Interamnia anche a Roma.

A meno di un mese dall’edizione 2012, AbruzzoWeb ha intervistato il ‘papà’ dell’Interamnia World Cup, Pierluigi Montauti, che racconta a questo giornale i segreti della sua creatura.