L’AQUILA – Arriverà oggi alle 17 all’aeroporto di Fiumicino la salma di Rinalda Di Stefano, 50 anni, la donna di Cagnano Amiterno (L’Aquila) deceduta in un incidente stradale in Bolivia.
Insieme alla sua, tonerà anche la salma del compagno Franco Cembran, 53 anni, e quella di Lorenzo Licciardi, 30 anni, di Marina di Montemarciano (Ancona).
Lo ha reso noto l’avv. Giorgio Canali, che assiste i familiari di Licciardi. Le tre bare dovevano partire dall’aeroporto di Buenos Aires mercoledì sera, 3 settembre, e arrivare in Italia ieri pomeriggio. Ma non erano state imbarcate ed erano rimaste nello scalo argentino.
L’altra notte ci sono stati contatti frenetici tra l’ambasciata italiana a La Paz, il consolato di Buenos Aires e la società assicurativa dell’agenzia di Viaggi “Avventure nel mondo”.
“C’è stato un disguido – spiega il legale – tra la compagnia aerea che aveva trasportato le salme da Santiago del Cile, trattenendo i relativi documenti, e quella argentina del volo verso l’Italia”.
Rinalda da anni si era trasferita a Roma, dove lavorava come geologa. Tornava a Cagnano quando poteva a trovare la madre e le due sorelle, che vivono una a Marruci di Pizzoli e l’altra a Pozza di Preturo, nell’Aquilano.
L’autobus sul quale viaggiava la donna si è ribaltato sulla strada tra Salar de Uyuni e La Paz.
Forse per l’eccessiva velocità, o un malore dell’autista, morto anche lui, l’autocorriera della Trans Turismo Omar, affittata da Viaggi e Avventure nel mondo, è finita fuori strada all’altezza di una curva. Oltre agli italiani, ospitava turisti tedeschi, svizzeri, brasiliani, canadesi, australiani, peruviani e boliviani.



