L’AQUILA – L’ombra della massoneria incombe sull’Aquila.
E, come sempre, è il sottobosco istituzionale e imprenditoriale del capoluogo a far da sfondo a un capitolo piuttosto corposo dell’inchiesta sulla tentata truffa ai danni dello Stato.
La storia è semplice. Il medico Gianfranco Cavaliere punta a sedersi al dipartimento di Scienze chirurgiche dell’ospedale San Salvatore.
E di cosa ha bisogno per ottenere un posto tanto ambito quanto legato a determinati schemi? Dell’ausilio della loggia massonica “Guglia d’Abruzzo”, la cui ‘sede’, o meglio, il cui tempio si trova in via Aldo Moro. Cavaliere, finito agli arresti domiciliari insieme al ‘sedicente massone’ Fabrizio Traversi, misura poi revocata, deve entrare nella “sala dei passi perduti”. A lui e alla sua “tegolatura” (nel gergo massonico, il rito attraverso il quale i profani chiedono di poter entrare nella loggia), penserà il fratello di un magistrato. Proprio Traversi, secondo l’accusa il fulcro di tutta la storia dei 12 milioni dei “fondi Giovanardi” da intascare, si sbatte per far entrare Cavaliere nella loggia. E Cavaliere decide di provarci.
Secondo quanto riportato dall’edizione odierna del quotidiano Il Centro, nelle intercettazioni la situazione sarebbe chiarissima.
“Ma che è ‘sta storia che mi hanno detto che non potete tegolare Gianfranco?”, chiede Traversi al massone incaricato di presentarlo. “Acchiappatelo subito e tegolatelo d’urgenza, mi hanno detto che non poteva essere fatto per i casini che ci stanno sulla Fondazione… poi ne parliamo in mezzo alle colonne…”.
Inoltre, sarebbero chiari anche altri aspetti della vicenda. Cavaliere è effettivamente entrato nella loggia, segno del buon lavoro di Traversi alle calcagna del suo tramite con i massoni di via Aldo Moro, e afferma che ha avuto “alcune difficoltà nell’avere un contratto di lavoro con l’ospedale aquilano”.
Sempre secondo Il Centro, per l’accusa l’appartenenza alla massoneria sarà fatta valere nei confronti del professore Gianfranco Amicucci, persona non coinvolta nell’inchiesta, direttore del dipartimento di Scienze chirurgiche dell’ospedale “presso il quale Cavaliere solo figurativamente è impegnato in un dottorato di ricerca dal momento che, in tutta la durata dell’indagine, non ha mai espletato alcuna attività lavorativa per quell’Unità operativa”.
Nella lista dei massoni presenti al rito di iniziazione di Cavaliere ci sarebbero diversi personaggi legati al Consiglio comunale del capoluogo abruzzese, tra cui anche un giovane consigliere.



