SILVI – “Non ho mai pensato e mai penserò che in Procura di Teramo o in qualsiasi altra Procura ci siano persone che si abbassano a fare questo. Il mio rispetto per le autorità e per gli organi inquirenti è totale e a loro va la mia completa fiducia”.

Sulla questione delle presunte “mazzette” pagate in Procura per avere anticipazioni, affermazione che ha suscitato un polverone, il sindaco di Silvi, Gaetano Vallescura, ha cercato di chiarire quanto affermato di getto in precedenza nel corso di una conferenza stampa.

“Ho espresso il mio rammarico – ha scritto – nel sapere che sono stato raggiunto da avviso di garanzia tramite i mezzi di informazione: tant’è che la notizia era già trapelata da alcuni giorni. Nella conferenza stampa ho detto che gli avvisi di garanzia per i cittadini equivalgono a condanne e questo crea sofferenza ai sindaci per poter espletare il proprio mandato, poiché spesso queste sono anche strumentalizzate”.

“Non riuscendo a spiegarmi come questo possa accadere – ha aggiunto – ho affermato che dovrei pensare che la notizia possa essere uscita o dai carabinieri o dalla Procura, quindi, supponendo che all’interno della Procura si vendono notizie, prendono mazzette, ma contestualmente ho aggiunto di escludere e di non credere categoricamente a queste ipotesi”.

Vallescura inoltre, a conferma della sua tesi dice che “altre testate giornalistiche presenti in conferenza stampa non hanno assolutamente preso in considerazione questa mia affermazione, tenendo presente della mia precisa esclusione fatta contestualmente, che non voleva significare che in Procura girano mazzette. Altrimenti tutti l’avrebbero ripreso”.