L’AQUILA – Con una nota, l’ufficio stampa del Popolo della libertà ha precisato nel pomeriggio che l’onorevole Denis Verdini (nella foto), coordinatore nazionale del partito, “non risulta indagato per il reato di corruzione”.

Il suo legale, l’avvocato Marco Rocchi, successivamente interpellato dall’agenzia Ansa, ha specificato che nell’avviso, notificato nei giorni scorsi, con cui la Procura distrettuale antimafia dell’Aquila ha convocato Verdini per il prossimo 18 ottobre, il reato contestato è unicamente “abuso d’ufficio”.

“Il reato di corruzione è contestato all’onorevole Verdini dalla Procura di Firenze – ha ricordato il legale – nell’ambito dell’inchiesta sul G8 che coinvolge i rapporti Fusi-Verdini. Ma allo stato attuale non mi risulta lo stesso per le inchieste aquilane” sugli appalti del G8 dell’Aquila e della ricostruzione post-terremoto.