SULMONA – Numerose squadre miste di vigili del fuoco, esercito, Protezione civile regionale con l’apporto di 9 operai forestali, muniti di motoseghe, sono all’opera oggi sul monte Morrone, dove solo ieri, dopo quindici giorni, è stato domato il pauroso incendio che ha divorato ettari di Parco nazionale della Maiella.
Mediante l’utilizzo di motoseghe si procederà al taglio degli alberi sradicati da una slavina di qualche anno fa per agevolare le operazioni di smassamento.
È previsto anche l’utilizzo di tre canadair e di un elicottero dei vigili del fuoco, mentre continua la mappatura delle zone interessate dagli incendi.
Lo rende noto nel report quotidiano il Centro operativo misto (Com) allestito a Sulmona (L’Aquila) e coordinato dal vice prefetto Natalino Benedetti.
Sull’area, per tutta la giornata di ieri, sono stati impiegati, alternativamente, in totale 6 canadair, con all’attivo 26 lanci per 6.000 litri cadauno, e un elicottero dei vigili del fuoco con all’attivo 6 lanci per 1.000 litri cadauno.
All’opera diverse squadre miste per un totale di circa 160 unità con vari mezzi antincendio, oltre che sul Morrone, a Prezza, Goriano Sicoli, Raiano, Pacentro e Secinaro, nei giorni scorsi interessate da incendi.
Sul fronte monte Morrone – si legge sempre nel report del Com – sono rimasti comunque ancora attivi dei focolai nella parte alta del Colle delle Vacche, dovuti alla spessa coltre di materiale combustibile ammassatosi a seguito della slavina di qualche anno fa, che non rende del tutto efficace l’operato dei canadair; alcuni fumaioli sono stati spenti con i voli dei canadair e dell’elicottero del vigili del fuoco ed è proseguita l’azione di smassamento di detto materiale; è proseguito il rilievo termico con termocamera da parte dei vigili del fuoco per la determinazione delle aree interessate dagli incendi.
Rimane la raccomandazione di lavare accuratamente frutta e verdura.
Sempre posizionate 3 centraline per il monitoraggio dell’aria in località Prezza, Pacentro e Marane case Nuove (Sulmona).






