L’AQUILA – Un’altra giornata di fuoco in Abruzzo dove si sono registrate ancora difficoltà nella lotta alle fiamme che da giorni divampano sul monte Morrone, il fronte più esteso in regione: due canadair, infatti, sono rimasti fermi per avaria, come già successo nei giorni scorsi, quando 4 dei 7 mezzi aerei in azione sono andati fuori uso.
Sul posto continuano ad operare da terra 23 volontari della Protezione civile con 8 mezzi, 8 vigili del fuoco con 5 mezzi e due direttori delle operazioni di spegnimento. Nel corso della giornata sono intervenuti 4 canadair e due elicotteri della flotta regionale.
Intanto è stato predisposto un presidio notturno con 4 squadre della Protezione civile per contenere il vasto incendio, che ha destato particolare apprensione tra i territori di Roccacasale e Corfinio, in provincia dell’Aquila, e Popoli Terme, in provincia di Pescara, con le fiamme arrivate a 500 metri dalle prime abitazioni di Roccacasale.
Un rischio che risulta al momento scongiurato grazie all’azione delle squadre al lavoro senza sosta e con il contributo rilevante del mezzo tagliafuoco dell’esercito arrivato ieri da Roma.
Sul posto, nel pomeriggio, è arrivato anche il presidente della Regione, Marco Marsilio, per seguire da vicino le operazioni.
Marsilio ha effettuato un sopralluogo nell’area di Roccacasale, insieme al sindaco, Enrico Pace, e al direttore dell’Agenzia regionale di Protezione Civile, Maurizio Scelli, per verificare direttamente l’andamento delle attività di spegnimento e contenimento dell’incendio.
“Sul campo continua senza sosta il lavoro di Protezione Civile regionale, Vigili del Fuoco, Esercito e Genio Militare, Carabinieri, Forze dell’Ordine, Parco Nazionale della Maiella e volontari, con il supporto del Dipartimento nazionale della Protezione Civile e dei mezzi aerei – ha detto Marsilio – La situazione richiede ancora la massima attenzione. Restiamo sul territorio, al fianco di chi sta combattendo le fiamme, fino a quando l’emergenza non sarà definitivamente superata. Grazie, ancora una volta, a tutte le donne e gli uomini impegnati senza sosta per difendere il nostro territorio”.
Ma l’emergenza incendi continua anche su altri fronti.
Secondo l’ultimo aggiornamento della Protezione civile, sempre in provincia dell’Aquila, a Bisegna, va avanti il lavoro di spegnimento da terra con 5 volontari e due mezzi, 14 vigili del fuoco con 5 mezzi, oltre a un elicottero regionale. Anche qui è stato predisposto un presidio notturno con 2 squadre della Protezione civile.
A Rocca di Cambio, nel corso della giornata, in azione 9 volontari con 2 mezzi, vigili del fuoco e un elicottero. Presidio notturno con una squadra della Protezione civile. Spento, invece, il rogo a Montereale.
In provincia di Chieti, a San Giovanni Teatino, hanno operato 13 volontari con 4 mezzi, vigili del fuoco con un elicottero. Predisposto un presidio notturno con una squadra della Protezione civile. Nella stessa provincia, a Rocca San Giovanni, in contrada Montegranaro, sono stati preattivati gli elicotteri regionali ed è stata predisposta l’apertura della Sala operativa unificata permanente (Soup).






