L’AQUILA – “In questo momento l’incendio alla pineta di Roio si può dire sotto controllo, ma l’emergenza non è finita, sappiamo che se si alzasse il vento potrebbe ripartire”.

È molto prudente Silvio Liberatore, il responsabile del volontariato di Protezione civile della Regione Abruzzo, nel fare il punto con AbruzzoWeb sulla situazione del rogo intorno alle 14.

“Ci sono focolai nelle zone già bruciate che non creano problemi – spiega – ma la lettiera in alcune zone non dà evidenza in superficie ma magari è percorsa dal fuoco e non lo vediamo”.

Ecco perché al momento le principali attività sono “di sorveglianza e bonifica anche con il mezzo aereo per superare le ore più calde. I lanci d’acqua dal canadair più che altro sono utili per agevolare la bonifica – prosegue Liberatore – attualmente fuoco vivo non ce n’è”.

Anche se, “per l’esperienza già successa a San Giuliano, sappiamo che si può alzare il vento e il rogo può ripartire. Al momento ci sono 90 persone dei vari corpi sul posto”.

Quanto all’origine dolosa, “non abbiamo ancora dati ufficiali, stiamo facendo indagini ma soprattutto ora ci preoccupiamo dello spegnimento”.

Da valutare ufficialmente, infine, la presenza di animali morti: “Nulla di strano se fossero presenti, non è detto che siano stati usati come esche. Il modo in cui è partito l’incendio, comunque, al 90 per cento presuppone un dolo, si è originato in tre punti più uno contemporaneamente”. (alb.or.)