L’AQUILA – Sono 116 i nuovi avvocati abruzzesi che hanno hanno superato scritto e orale nelle prove di abilitazione per l’esercizio della professione forense. Gli esami erano iniziati a dicembre dello scorso anno con 169 candidati e poi le prove si sono dipanate fino a poche settimane fa con gli esiti degli orali sanciti dalla commissione presieduta dall’avvocato teatino Andrea Luccitti.
L’11 dicembre si terrà la prossima sessione d’esame nella sede aquilana della Corte di Appello con una nuova commissione presieduta da una stimata professionista del capoluogo di regione, Maria Cristina Cervale. Questi, inoltre, gli altri componenti della prima sottocommissione: Augusto Pace, magistrato in pensione, aquilano, e poi gli avvocati Maria Rita Salute (Chieti), Antonella De Toma (Vasto) Carlo Di Marco (ricercatore in pensione di Teramo), l’avvocato Gabriele Rapali (Teramo). I candidati solo in calo: 154.
La prova scritta consiste nella redazione di un atto giudiziario su un tema formulato dal Ministero della giustizia, richiedendo conoscenze sia di diritto sostanziale che di diritto processuale. Il candidato potrà scegliere uno tra i quesiti proposti in una delle seguenti materie: Diritto civile, Diritto penale, Diritto amministrativo La valutazione sarà effettuata da una sottocommissione composta da tre membri, ognuno dei quali potrà assegnare fino a dieci punti di merito. La prova si considera superata con un punteggio minimo di 18 punti.
La prova orale si svilupperà in tre fasi: Discussione di una questione pratico-applicativa: il candidato affronterà un caso pratico che richiede conoscenze di diritto sostanziale e processuale, scegliendo una materia tra: Diritto civile, Diritto penale, Diritto amministrativo. Discussione di brevi questioni giuridiche: questa fase mira a valutare le capacità argomentative e di analisi giuridica del candidato su tre materie (di cui una obbligatoriamente di diritto processuale) scelte tra: 3 materie di diritto sostanziale: diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo, due materie di diritto processuale: diritto processuale civile e diritto processuale penale, dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.
Per superare la prova orale, il candidato deve ottenere un punteggio complessivo di 105 punti, assicurandosi di raggiungere almeno 18 punti nella discussione della questione pratico-applicativa e in ciascuna delle altre materie, sommando i voti dei singoli commissari. .
“Sicuramente rispetto agli anni passati”, commenta l’avvocato aquilano Massimo Costantini che è stato uno degli esaminatori della precedente commissione presieduta da Luccitti, “si conferma un calo significativo degli iscritti all’esame di abilitazione alla professione forense, che forse non ha più l’attrazione che aveva in passato, sicuramente a causa delle difficoltà dell’accesso stesso alla professione, degli alti costi e di una crisi economica che, in generale, ha contratto in maniera significativa anche i guadagni degli Avvocati. Sarebbe forse il caso di affrettare l’introduzione di una riforma, di cui si parla da un po’, sia al fine di anticipare già all’ultima fase della vita universitaria una frequentazione delle aule di giustizia che oggi viene svolta solo nel periodo della pratica forense, sia al fine di estendere la compatibilità della professione con altre attività, oggi preclusa”.






