PESCARA – Otto milioni di euro, che diventeranno sedici grazie allo scorrimento della graduatoria, saranno erogati, sul Por-Fesr 2007/2013, alle aziende abruzzesi che ne hanno fatto richiesta, per introdurre rilevanti innovazioni nel sistema produttivo (linea A della misura) e per promuovere l’eco innovazione e la sicurezza nei luoghi di lavoro (linea B).

Lo ha reso noto l’assessore allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione. Le domande pervenute sono state 1000, 624 quelle ammissibili e 83 quelle finanziate tra linea A e B. “Proprio in virtù del successo della misura – ha spiegato l’assessore – abbiamo ritenuto di raddoppiare il finanziamento da otto milioni a sedici, attraverso lo scorrimento della graduatoria, che sarà deliberato già il prossimo lunedì dalla Giunta regionale”.

“Soprattutto sulla linea A per innovare i processi produttivi – ha aggiunto Castiglione – si è registrato un maggiore interesse delle aziende che vogliamo in qualche modo assecondare”. 

Castiglione ha quindi avvertito che la “esiguità delle risorse è anche legata alla rimodulazione dei fondi comunitari imposta dall’Unione europea dopo il terremoto. Vorrei ricordare che per andare incontro alle esigenze della popolazione, e per sostenere il riavvio del processo produttivo, sull’area del cratere sono stati emessi bandi per 46 milioni di euro. Ora aspettiamo che le regioni, come è nella prassi in caso di gravi eventi naturali, rendano accessibile il fondo di solidarietà che si sono impegnate a versare all’Abruzzo e che ammonta a circa 200 milioni di euro”.

Entrando nel merito della spesa dei fondi comunitari Castiglione ha dichiarato che “ogni allarmistica previsione è destituita di fondamento. Il mio settore entro l’anno metterà a bando tutte le misure previste e siamo convinti di non dover utilizzare nemmeno il benefit concessoci dall’Unione europea dopo il terremoto,di posticipare di un anno la rendicontazione”.

“Contiamo di essere pronti – ha concluso l’assessore – per aprile del prossimo anno”. Questi sono gli ultimi bandi sui fondi strutturali che dal 2013 si azzereranno. Così come tutte le prossime misure avranno come priorità i poli di innovazione e non le singole aziende. Questo in un’ottica di superamento della logica dei consorzi industriali in favore dei centri sinergici”.