MONTESILVANO – “Il sistema bancario abruzzese e lo sviluppo economico e sociale nel territorio”. È il tema di un convegno in programma domani alle 9 all’hotel Promenade di Montesilvano (Pescara) promosso dalle sigle sindacali Fabi, Fiba Cisl, Fisac Cgil, Ugl e Uilca.
L’appuntamento è stato organizzato per sollecitare una riflessione sulla situazione attuale e sugli scenari futuri.
“Il momento è drammatico”, dicono i sindacalisti, e la “regione è bloccata su tutti i fronti, con un Pil che negli ultimi dieci anni è stato superiore solo alla Basilicata e la disoccupazione è in aumento. La ripresa non produce occupazione e non c’è un progetto di coesione tra le province e il credito”.
“C’è preoccupatzione, poi, per le infiltrazioni malavitose e mafiose”.
Passando ai numeri i rappresentanti dei lavoratori fanno notare che nel 2009 c’e’ stata una diminuzione del credito di 300 milioni e nel 2010 la situazione è cambiata di poco, passando a 200 milioni di euro, mentre le sofferenze sono oltre il 30 per cento, con cifre elevatissime nel chietino, e il risparmio è in diminuzione. I sindacati chiedono maggiore attenzione della classe politica e annunciano che l’acquisizione da parte della Tercas della Cassa di risparmio potrebbe essere solo il primo passaggio, propedeutico ad altre acquisizioni nel territorio abruzzese.






