PESCARA – ”È con grande piacere ed emozione che oggi voglio porgere i miei più sentiti auguri, in qualità di presidente del consiglio comunale, a “La canottieri Pescara” per i 90 anni della sua fondazione. Un giorno da incorniciare per la Pescara dei rematori e per i rematori della Pescara” – così il presidente del consiglio comunale Antonio Blasioli interviene a proposito del 90esimo anniversario del circolo ‘La Canottieri Pescara’.
Il novantesimo anniversario dell’associazione sportiva più antica di Pescara ha rappresentato anche l’occasione per lanciare un appello che possa salvare uno sport severo e nobile.
Questo compleanno ha rappresentato per Pescara un giorno di festa, perchè essa riscopre le sue radici: ”Per fare bene nel canottaggio, infatti, serve tenacia e ottima combinazione con gli altri. Questo è lo spirito del canottaggio e questo è lo spirito della politica, dato che solo così il futuro si avvicina al presente. Il fiume fa parte dell’identità della città e deve essere aiutato: noi amministratori, come tanti canottieri, dobbiamo raccogliere la sfida e lavorare per risanarlo” – ha aggiunto il consigliere.
Il circolo nacque il primo agosto del 1924 diventando una vera istituzione cittadina, conquistando generazioni di sportivi e regalando successi e fama nazionale alla nostra Pescara, ma anche suscitando un profondo amore per il remo in tanti cittadini.
Il circolo è stato frequentato, in quasi un secolo di vita, da tantissimi pescaresi, fra tutti ricordo il nostro concittadino Gabriele D’Annunzio.
”Lo sport del remo – ha dichiarato Blasioli – è uno dei più belli, limpidi e puliti che ci siano, uno sport che richiede dedizione, fatica e amore e che è in grado di temprare i caratteri. Nel tempo i soci della canottieri ci hanno dimostrato tutto ciò, come quando, nel 1943, i bombardamenti sulla città danneggiarono la loro sede lasciando tutti impietriti, ma non sconfitti: solo 7 anni dopo, infatti, i suoi armi primeggiarono sui campi di regata italiani. E tanto coraggio e spirito di abnegazione hanno dimostrato i canottieri durante e dopo le tre alluvioni di Pescara, quella del 1959, quella del 1992 e l’ultima del dicembre 2013. Perciò, nel salutare e festeggiare gli sportivi di ieri e di oggi, non posso far altro che augurare a Pescara che La Canottieri continui sempre a rappresentare il lato bello dello sport e i suoi più nobili valori.
Voglio spendermi in prima persona affinché i locali del circolo possano essere preservati per questa che è l’associazione sportiva più antica di Pescara e per altre attività a cui il Comune vorrà destinarli.
Sono locali appartenenti al demanio marittimo, poiché sono situati sulle golene del fiume, e sono ancor di più demaniali perché posti nell’area portuale che arriva fino al ponte di ferro. L’edificio fino a qualche mese fa era utilizzato in parte dalla Provincia e in parte dal Circolo Canottieri. Si tratta di uno stabile di interesse storico e come tale ogni manutenzione deve rispettare le prescrizioni della Sopraintendenza.
È un fatto, però, che nel mese di maggio la Provincia di Pescara, con un’apposita delibera, ha rinunciato alla concessione di quei locali, di fatto restituendolo al Demanio, così, anche i canottieri, proprio nel giorno della loro festa rischiano di combattere un’ennesima battaglia, quella per non vedersi privati della loro storica sede.
Chiederò al Sindaco un impegno concreto con il Demanio affinché il Comune subentri alla Provincia di Pescara nella concessione dei locali con il Demanio e chiederemo aiuto alla Sovraintendenza affinché venga delineato al più presto un progetto per la esecuzione dei lavori urgenti ed indifferibili.
Non c’è miglior modo di augurare buon compleanno a questa associazione sportiva se non aiutandola a garantire continuità ai novanta anni trascorsi in stretta sintonia con la città di Pescara ed il suo fiume”,






