L’AQUILA – “L’anno millenovecentosessantatrè, il giorno ventotto del mese di ottobre all’Aquila, in Via Sassa n. 15, nei locali della Scuola di Cultura Drammatica, innanzi all’avvocato Domenico Trecco, notaio nell’Aquila, è stato firmato l’atto costitutivo dell’ente autonomo Teatro Stabile dell’Aquila. Erano presenti Luciano Fabiani, Francesco Gaudieri, Pompeo Spennati, Alessandro Clementi come rappresentanti del Comune dell’Aquila, Pasquale Santucci, Alfredo Tozzi, Marcello Cicerone, Fulvio Muzi, come rappresentanti della provincia di L’Aquila. Mario Scataglini, Aldo Masci, Silvano Fiocco, come rappresentanti della Camera di Commercio. Elio Seritti, Alberico Ciofani, Pasquale Speranza, come rappresentanti della Cassa di Risparmio dell’Aquila. Luigi De Marinis, Marco Galia, Emilio Tomassi come rappresentanti dell’ente Provinciale per il Turismo, Lorenzo Natali, che era all’epoca, il Presidente dell’ente aquilano per il teatro drammatico”.

È iniziata così, con la lettura dell’atto costitutivo, la serata celebrativa per il sessantesimo anniversario del TSA, nato come Teatro Stabile dell’Aquila, divenuto poi Teatro Stabile Abruzzese e, dal 2000, Teatro Stabile d’Abruzzo.

A celebrare l’importante ricorrenza di una delle maggiori istituzioni culturali abruzzesi, che sin dalle origini ha assunto la connotazione di teatro del territorio, questa sera, al Ridotto del Teatro Comunale dell’Aquila, sono intervenuti Giorgio Pasotti, celebre attore e direttore del TSA, Pietrangelo Buttafuoco, presidente dell’ente, Pierluigi Biondi, sindaco dell’Aquila, Roberto Santangelo, presidente Consiglio comunale dell’Aquila e vicepresidente del Consiglio regionale d’Abruzzo, in rappresentanza del presidente Marco Marsilio. Presenti anche l’assessore Ersilia Lancia, l’onorevole Stefania Pezzopane, il vice Presidente dell’TSA Carlo Dante, il dirigente organizzativo Giorgio Iraggi, l’ex vicepresidente Rita Centofanti, i membri del consiglio d’amministrazione, i dipendenti dell’ente.

Sul palco, insieme a Pasotti, Biondi e Santangelo, a moderare il racconto della storia, delle idee e delle linee artistiche e il lavoro dell’Ente Teatrale Regionale, Roberta Gargano, responsabile del settore e comunicazione marketing.

“Sono trascorsi 60 anni da una stagione memorabile di nascita. Oggi possiamo parlare di rinascita. Del resto, quei gloriosi natali, non potevamo non celebrarli con una conversione del percorso di rilancio dell’istituzione di cui abbiamo concorso alla fondazione e per cui, oggi, contribuiamo alla crescita”, le parole del primo cittadino.

“Dalla storia di Peppino Giampaola, Luciano Fabiani ed Errico Centofanti, all’attualità di Simone Cristicchi, Giorgio Pasotti, la presidenza di Pietrangelo Buttafuoco, presto alla guida della Biennale di Venezia: la testimonianza di quanto crediamo nella cultura come elemento costitutivo e identitario della nostra comunità. Dal 2017 abbiamo investito 25milioni di euro proprio su questo segmento e ritentiamo con la candidatura a capitale italiana della cultura per il 2026, perché ci sembrano maturi i tempi per cristallizzare una missione, il futuro”.

Santangelo ha aggiunto: “Non siamo riusciti a far coincidere una data importante con quella del sessantesimo anniversario del Tsa con l’approvazione del testo unico della cultura, che è stato approvato il il 23 ottobre, dopo due anni di lavoro, e votato all’unanimità. Prima c’erano oltre 70 leggi sullo spettacolo e sulla cultura in generale, che adesso sono finalmente riunite. Il testo determina un punto molto importante, come il fatto di poter intervenire, come Regione, in una triennalità del bilancio. Questo significa che i fondi verranno stanziati per una programmazione più chiara e definita, che possa offrire alle istituzioni culturali, quelle più grandi ma anche alle associazioni, il sostegno che devono avere per una maggiore diffusione della cultura”.

Pasotti ha spiegato: “Il percorso che mi porta qui, come direttore del Tsa, è un percorso dettato dalla passione, dall’amore. Devo tutto alla passione che è rimasta intatta. In questo ruolo credo sia fondamentale il dialogo con il pubblico: cerchiamo di accontentare i gusti di tutto il pubblico, e la risposta che il pubblico fa nella scelta conferma che siamo sulla strada giusta. È importante tenere vivo nei giovani il voler frequentare il teatro, un’arte particolare ma che come tutte le arti, come diceva Ermanno Olmi, ‘deve servire in tutte le sue forme a stimolare un pensiero’.  Ed è per questo che mi piace strizzare l’occhio al pubblico del domani. Il mio sogno sarebbe quello di riuscire ad aprire qui a L’Aquila una scuola per le arti drammatiche, per chi vuole avvicinarsi al mondo del teatro, non solo per chi vuole fare l’attore o il regista ma per tutti i giovani che vogliono lavorare in questo mondo meraviglioso”.

La serata si è conclusa con un “divertissement” shakespeariano tratto da “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare, con Viola Graziosi e Graziano Piazza, due straordinari attori che collaborano stabilmente con il TSA.

Graziosi e Piazza, che hanno avuto l’idea di rielaborare il testo durante la pandemia, quando non si poteva fare teatro dal vivo, hanno raccontato in chiave ironica le intricate storie degli amori che si svolgono nel bosco fatato alle porte di Atene, abilmente scritte dal bardo, alternando il dialogo dei personaggi shakespeariani a  quello tra loro come attori, divertendo e coinvolgendo il pubblico in sala, intervenuto numeroso per l’evento.