CHIETI – Sarà la professoressoressa Valeria Acconcia, già funzionaria archeologca della Soprintendenza, a fare luce sull’autenticità del Guerriero di Capestrano, simbolo dell’Abruzzo messo in dubbio di recente dal regista Alberto Consorte.
Come si legge in una nota, l’Università Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, infatti, ha nominato Acconcia commissaria ad acta con il compito di fare chiarezza in particolare sui dati delle analisi Xrf. Si tratta di quell’esame con i raggi X in grado di stabilire l’età della statua del guerriero vestino conservata nel Museo archeologico nzionale d’Abruzzo di Chieti.
“La nomina arriva dopo un lungo iter giudiziario al Tar di Pescara, che ha evidenziato come sia stato disatteso l’obbligo di garantire l’accesso ai documenti XRF indicati come prova dell’autenticità del reperto”, spiega l’ateneo. “La professoressa Acconcia avrà il compito di verificare la presenza e l’esistenza di tali file XRF negli archivi della Soprintendenza e nel caso esistano, esibirli al regista Consorte.






