L’AQUILA – A dimettersi, dopo le polemiche che hanno dilaniato l’Unione di centro aquilana nel corso della campagna elettorale per le Regionali e le Europee, era stata la coordinatrice provinciale Morena Pasqualone, ma ora il passo indietro, con un’auto-sospensione lo ha fatto il consigliere nazionale Sergio Tiberti, in dissenso rispetto alla decisione del segretario nazionale, Lorenzo Cesa, da Tiberti sostenuto nella sua corsa coronata da successo alle elezioni europee, di respingere le dimissioni offerte dalla Pasqualone.

“Non ho condiviso questo atteggiamento singolare di continuare a dare fiducia a persone che, pur dicendo di stare dentro all’Udc, alle elezioni regionali hanno fatto votare Forza Italia, alle politiche il partito a cui dicono di appartenere, confondendo per di più l’elettorato”, spiega Tiberti ai microfoni di AbruzzoWeb.

Oltre alla Pasqualone, il riferimento è anche all’oramai ex vice presidente del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, che ha esplicitato l’appoggio al candidato di un altro partito, Luca Ricciuti di Forza Italia, in cambio, è stato insinuato, di un appoggio alla futura candidatura dello stesso Gdm medesimo alle elezioni politiche del 2018, e del direttore regionale Carla Mannetti in veste di candidata sindaco dell’Aquila nel 2017. Accordo ferocemente contestato da buona parte del partito, in particolare quello aquilano.

“La mia autosospensione – sottolinea poi Tiberti – è stata respinta e sto valutando il da farsi. La Pasqualone, vorrei aggiungere, è segretaria provinciale di un partito che non ha più la segreteria provinciale, è insomma segretaria del nulla, visto che per protesta tutti sono usciti. De Matteis oramai non conta più nulla, è uscito dalla politica. Ma io ho un’etica, e una certa fermezza nella mie decisioni”, conclude. (f.t.)