L’AQUILA – “In politica la forma è anche sostanza! A un presidente di Regione, fino a ieri osannato, non possono essere dati i sette giorni canonici come alle colf (che pure non lo meritano). Non lo si può definire ‘incapace di fare politica’ e contestualmente ricattarlo su una scelta di campo che non offre scampo”.
Alfonso Magliocco, coordinatore provinciale di Forza Italia, replica così alle dichiarazioni rilasciate ieri dell’ex assessore provinciale di Fi Guido Liris, che nel corso di un’accesa conferenza stampa ha lanciato un forte aut aut al presidente Gianni Chiodi. Insieme a lui anche il dimissionario Roberto Tinari e l’ex assessore provinciale Mauro Fattore.
“La ‘giovane’ politica – dice Magliocco – sfiduciata da politici altrettanto giovani (i consiglieri provinciali sono coetanei di Liris), ricatta e si raccatta senza pudore – dice Magliocco – Se il trio Liris-Tinari-Federico riesce a dimettersi e/o a farsi dimettere dovendo lasciare 5 poltrone contestualmente, evidentemente non esprimono in modo apprezzabile il ‘nuovo’ modo di fare politica”.
“Anche la questione dell’aquilanità – prosegue – che si tenta di utilizzare come una clava, diventa un boomerang. Primo perché è stato nominato, su indicazione del gruppo ufficiale di Forza Italia, un assessore aquilano (e altrettanto giovane) e secondo perché proprio Liris, quando a seguito del primo rimpasto della giunta provinciale sostituendo direttamente (e non indicando un nome esterno) un aquilano (Romanelli) favorì il rientro di un consigliere marsicano, lasciando L’Aquila città senza una rappresentanza consiliare”.
“La logica per la quale Chiodi è “bello e buono” – dice ancora – quando sceglie Liris come interlocuzione ed è ‘cattivo’ se non offre teste è lo spaccato di gente che in politica ci coglie molto. Infatti, non riescono a comprendere che un presidente di Regione non può e non deve entrare in tali questioni in quanto il suo ruolo gli impone di dover essere super partes, ma soprattutto da ri-candidato non può esprimere preferenze su questo o quell’eventuale candidato consigliere”.
Magliocco conviene con Liris “sulla necessità di fare chiarezza all’interno del partito. Potrebbe iniziare con il convincere i suoi amici (Tinari, Federico e Fattore) provenienti da altri schieramenti e/o partiti che prima di pretendere di influenzare le scelte all’interno di Forza Italia bisognerebbe almeno aderirvi ufficialmente e non a parole. Sempre perché in politica la forma è anche sostanza”.





