L’AQUILA – Il giudice per le indagini preliminari del tribunale dell’Aquila Guendalina Buccella ha respinto la richiesta avanzata dalla difesa del colonnello dei carabinieri Savino Guarino di revocare il divieto di avvicinamento all’Aquila, dove per 4 anni è stato comandante provinciale dell’Arma.

Guarino, assistito dall’avvocato Antonio Milo, è indagato nell’ambito di un’inchiesta della procura della Repubblica dell’Aquila con le accuse di concussione e tentata concussione ai danni di un imprenditore aquilano cinquantenne. Una vicenda che sta facendo molto discutere in città e in provincia dove l’ufficiale e’ molto conosciuto.

Secondo il gip, che ha concordato con il parere negativo dei pubblici ministeri David Mancini e Simonetta Ciccarelli, sussistono ancora le condizioni per il mantenimento della misura cautelare.

A poco sono servite, almeno limitatamente a tale situazione, le oltre tre ore di interrogatorio nelle quali il colonnello, secondo il suo legale, ha ribattuto punto su punto alle contestazioni che sono state mosse.

Secondo quanto si apprende, l’inchiesta si sarebbe originata a partire da alcune dichiarazioni che sono state fatte da un altro imprenditore aquilano di 57 anni che lavora nel settore edile e che riguardavano un altro procedimento, in cui Guarino non è coinvolto.

Questo stesso imprenditore, comunque, sempre da quanto appreso, non è autore di una specifica denuncia alla magistratura nei riguardi di Guarino su quei fatti, anche se ora potrebbe essere coinvolto come parte lesa dagli stessi investigatori.

Guarino, nel luglio scorso, è stato trasferito all’improvviso presso Il comando generale a Roma dopo essere stato comandante all’Aquila dal settembre 2010.

Nella vicenda è indagato anche l’ex city manager del Comune dell’Aquila, Massimiliano Cordeschi, con un ruolo ancora da chiarire.

Entro pochi giorni, peraltro, martedì 17, Cordeschi sarà chiamato nella prima udienza preliminare di un’altra inchiesta, indagato con l’accusa di truffa su un giro di investimenti all’estero con guadagni mai realizzati ai danni di decine di persone.