L’AQUILA – Il comandante generale della Guardia di finanza, il generale di corpo d’armata Saverio Capolupo, ha visitato la sede del Comando regionale Abruzzo delle Fiamme Gialle, nella caserma “Tito Giorgi” dell’Aquila.

Prima il generale aveva effettuato un breve passaggio alla Scuola ispettori e sovrintendenti di Coppito dove è stato ricevuto dall’ispettore per gli Istituti d’istruzione, il generale di corpo d’armata Vito Bardi, e dal comandante della scuola, il generale di brigata Michele Carbone, accompagnato dal comandante interregionale dell’Italia Centrale, il generale di Corpo d’Armata Pasquale Debidda.

Nella sede del comando regionale, Capolupo è stato accolto dal comandante regionale Abruzzo, il generale di brigata Francesco Attardi; lì ha incontrato i comandanti di tutti i reparti in regione, oltre agli appartenenti ai Consigli di rappresentanza militare, a una folta schiera di militari in servizio, nei vari gradi, nonché numerosi rappresentanti delle sezioni abruzzesi dell’Associazione nazionale finanzieri d’Italia.

Capolupo ha affrontato le tematiche più rilevanti relative al personale, alla logistica e all’attività operativa, ricordando al personale riunito ruolo e funzioni strategiche della Guardia di finanza come istituzione capace di corrispondere efficacemente ai mutamenti del contesto generale, a tutela degli interessi economico-finanziari del Paese e dell’Unione Europea, nonché a salvaguardia delle libertà economiche dei cittadini.

Il generale ha incontrato anche tutte le autorità civili, religiose e militari del capoluogo abruzzese, tra i quali il prefetto e il sindaco, il presidente della Regione e quello del Consiglio regionale, il comandante regionale dei Carabinieri, il presidente della Corte d’Appello, il procuratore della Repubblica dell’Aquila e il direttore regionale dell’Agenzia delle Entrate.

Al termine, il comandante generale ha voluto complimentarsi con i vertici del Corpo presenti in regione per i brillanti risultati conseguiti e ha espresso parole di apprezzamento per la positiva considerazione di cui la Guardia di finanza gode tra le varie istituzioni e nella collettività.