L’AQUILA – “Una unificazione normativa è essenziale, ed è essenziale anche che i piani per la ricostruzione vadano avanti e vengano attuati e ci siano le risorse per poterli attuare fino in fondo. Vedo che è partito con ritardo il restauro della parte pubblica mentre è partito con maggior impegno quello della parte privata. Credo che anche il centro dell’Aquila e la parte pubblica della ricostruzione possano andare avanti e fino in fondo”.

Così il presidente del Senato Pietro Grasso, candidato premier di Liberi e uguali, concludendo all’Aquila il suo tour elettorale in Abruzzo, parlando del doppio cratere sismico abruzzese, quello del 2009 e quello costituito dagli eventi del 2016 e del 2017.

“Renzi ha detto ‘Turatevi il naso e votate Pd’, ha anche detto che rifarebbe il Patto del Nazzareno. Io vi dico, respirate a pieni polmoni aria pulita e votate Liberi e uguali e sapete che patti con Berlusconi non ne faremo mai”, ha aggiunto partecipando alla sala dell’Ance ad una iniziativa coi candidati di Camera e Senato, a partire dal deputato uscente Danilo Leva e dal capolista al Senato Fabio Ranieri.

“Di alleanze parleremo dopo il 4 marzo”, ha ribadito Grasso.

“L’Abruzzo è una terra di disuguaglianze, il nostro prioritario impegno è quello di eliminarle e riconoscere i diritti negati. L’Abruzzo – ha aggiunto – è una terra che ha ancora ferite non rimarginate e dobbiamo curarle e far sì che spariscano del tutto”.

“Il voto utile è un imbroglio colossale – ha detto dal canto suo Leva – Questa legge elettorale di fatto non prevede un premio alla coalizione che arriva prima, non vincola le coalizioni a indicare un premier e un programma in comune. Le coalizioni sono una finzione in uno schema tutto proporzionale. L’imbroglio poi è ancora più evidente quando un cittadino sceglie un partito della coalizione di centrosinistra che non raggiunge il 3% e quindi vede il suo voto disperso oppure assorbito dal partito più grande. Renzi e i suoi alleati dicono cose false, il vero voto utile è quello per il quale non ci si deve turare il naso”.

Prima di partecipare all’evento elettorale, Grasso ha voluto visitare la basilica di Santa Maria di Collemaggio.

“Qui si è sposato mio figlio con mia nuora quindi per me ha un grande valore, ma ha più valore adesso che è stata restaurata dopo il terremoto – ha detto entrando in basilica – Non potevo venire all’Aquila senza fare un atto di omaggio e di reverenza nei confronti di questa bellissima chiesa”.

Il figlio del presidente del Senato, Maurilio Grasso, ha un legame particolare con la città, avendo guidato per quattro anni la squadra Mobile della polizia prima di trasferirsi a Roma per un altro incarico nel settembre 2016.