L’AQUILA – Vetri rotti, finestre aperte, degrado assoluto.
È lo stato, vergognoso, in cui si trova l’ostello a Campo Imperatore, chiuso ormai da due anni, con buona pace di turisti e sciatori.
Uno spettacolo desolante che ha lasciato a bocca aperta i numerosi turisti che in questi giorni hanno raggiunto il Gran Sasso per escursioni e giornate all’aperto, lontani dall’afa cittadina e della calura estiva.
E c’è poco da stare allegri anche in vista della prossima stagione invernale, su cui pendono numerosi punti interrogativi. A partire dalla revisione della funivia Fontari, da completare entro il 20 ottobre, i cui lavori, complessi e delicati, non sono neanche iniziati.

Il Centro turistico del Gran Sasso, dal canto suo, non sembra preoccuparsene, considerato lo stato in cui ancora versa l’hotel (affidato dal Comune ad una società, che fa capo al consorzio Oroglio aquilano, che ha ereditato una situazione disastrosa dai precedenti gestori della PuntoP), per il quale nessuno sembra preoccuparsi di cercare un interlocutore interessato alla gestione.
Dal marzo 2012, infatti, i nuovi gestori si occupano della struttura ma non vi è notizia di una nuova gara per l’affidamento. Il contratto, infatti, scade a settembre e del bando non vi è traccia, con conseguenti problemi per chi è impegnato nella programmazione della stagione turistica invernale.
Ma intanto il prezzo delle prevendite degli skipass schizzano alle stelle. E c’è chi giura che non finisca qui: “Con le finestre aperte e i vetri rotti – dichiara ad AbruzzoWeb un esperto del Gran Sasso – umidità, intemperie, vento e acqua hanno letteralmente rovinato tutti gli interni delle camere”.
Non c’è che dire, un gran bel biglietto da visita per la montagna regina degli Appennini. (g.a.)



