L’AQUILA – Fa discutere l’interrogazione presentata dalla deputata del Pd Beatrice Brignone sullo sviluppo del Gran Sasso. La parlamentare, entrata alla Camera al posto del dimissionario Enrico Letta, è stata eletta nel collegio delle Marche.

“Da Senigallia parla di ciò che non conosce: venga sul Gran Sasso e capirà di cosa stiamo parlando!” attacca il capogruppo di Forza Italia al Consiglio comunale dell’Aquila Guido Liris.

“L’onorevole Brignone non deve temere per la mia ingerenza nello svolgimento del suo mandato parlamentare: non ho mai detto che non sia suo diritto esprimersi sulla montagna aquilana, ma ho ritenuto, e ritengo tuttora, alquanto strano e bizzarro che una parlamentare di Senigallia, appena entrata nella Camera dei deputati, scelga, quale sua prima azione politica, di depositare una interrogazione sui fondi per lo sviluppo turistico di un’altra regione”.

“Mi pongo una domanda: per conto di chi parla l’onorevole Brignone? Andando a curiosare qua e là si scopre che gran parte dell’Ufficio tecnico scientifico del Parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, organo protagonista dei reiterati pareri negativi sulla sostituzione dell’impianto Fontari, è composta da soggetti suoi conterranei, legati in modo diretto o indiretto alla Regione Marche”.

“A pensar male ogni tanto ci si azzecca – prosegue Liris – pertanto non vorremmo che la deputata eletta nelle file del Partito democratico, magari senza essere mai stata a Campo Imperatore e senza conoscere le peculiarità del Gran Sasso, si stia prestando ad un gioco più grande di lei, le cui conseguenze negative ricadrebbero unicamente sui cittadini aquilani”.

“Cara Brignone, forse lei non sa che noi aquilani spesso e volentieri, con simpatia ed affetto, ci dilettiamo in esercizi di campanile con Avezzano e Pescara: mai avremmo pensato di dover affidare ad una deputata marchigiana le decisioni determinanti sul nostro futuro”.

“Chiedo, pertanto, alla classe politica aquilana di prendere posizione in maniera univoca rispetto ad un atteggiamento politicamente scorretto ed inopportuno della deputata marchigiana: sono stufo di vedere il mio territorio vittima di scorribande da parte di santoni e finti messia”.

“Chiudo con una chicca, che ha del paradossale: il giorno stesso in cui l’onorevole Brignone si esprimeva in maniera a dir poco avventata sulle scelte strategiche e di sviluppo del Gran Sasso, un’altra Brignone, Federica, vinceva la prima gara di Coppa del Mondo di sci in Austria, una vittoria che ha dato lustro e prestigio alla nostra nazione”.

“Ebbene – conclude Liris – ho voluto leggere in questa contingenza un segno, un incentivo a pensare ‘positivo’, a riflettere come ci sia Brignone e Brignone, a continuare a credere che uno sviluppo turistico della montagna aquilana non solo sia possibile, ma sarebbe foriero di ricchezza e prestigio per tutto il nostro territorio”.