L’AQUILA – Nessun sottosegretario abruzzese nel governo guidato da Mario Monti, bisogna accontentarsi un abruzzese d’adozione, Michael Martone, che è docente all’Università di Teramo e che sarà sottosegretario al Lavoro.

Al termine del Consiglio dei ministri, convocato per le 19 di ieri ma iniziato con un’ora e mezza di ritardo, l’ex commissario europeo ha reso nota la lista delle nuove nomine.

A differenza di quanto ipotizzato, saltano i nomi del docente della facoltà di Medicina dell’Università dell’Aquila Sergio Tiberti, capo-cordata dei ribelli al rettore Ferdinando di Orio, e del magistrato Assunta Iannini, nata nel capoluogo e moglie del giornalista Bruno Vespa, capo dell’ufficio Legislativo del ministero della Giustizia.

Dopo il fuoco incrociato di veti che ha fatto saltare la nomina dell’ex sottosegretario Gianni Letta a un ruolo di rilievo in qualche dicastero, e su cui si erano concentrate le speranze di tutto il “cratere” sismico come possibile uomo della ricostruzione, saltano anche le altre nomination.

Intanto spunta un nuovo ministro: è Filippo Patroni Griffi che va alla Funzione pubblica e alla Semplificazione.

Questi i nomi delle new entry nella squadra di governo: Vittorio Grilli vice ministro all’Economia, Mario Ciaccia vice ministro alle Infrastrutture, Vieri Ceriani e Gianfranco Polillo sottosegretari all’Economia, Claudio De Vincenti e Massimo Vari sottosegretari allo Sviluppo economico, Carlo De Stefano, Giovanni Ferrara e Saverio Ruperto sottosegretari all’Interno, Giampaolo D’Andrea e Antonio Malaschini sottosegretari ai Rapporti con il Parlamento, Carlo Malinconico sottosegretario all’Editoria, Paolo Peluffo sottosegretario alla Comunicazione e all’Informazione, Filippo Milone e Gianluigi Magri sottosegretari alla Difesa, Andrea Zoppini e Salvatore Mazzamuto sottosegretari alla Giustizia, Marta Dassù e Staffan De Mistura sottosegretari agli Esteri, Guido Improta sottosegretario alle Infrastrutture, Roberto Cecchi sottosegretario ai Beni culturali, Francesco Braga sottosegretario all’Agricoltura, Tullio Fanelli sottosegretario all’Ambiente, Elena Ugolini e Marco Rossi Doria sottosegretari all’Istruzione, Adelfio Elio Cardinale sottosegretario alla Sanità, Michael Martone e Cecilia Guerra sottosegretari al Lavoro. (pi.bi.)

TIBERTI: ”SOTTOSEGRETARIO ERA UN SACRIFICIO TROPPO IMPORTANTE”

“Il sacrificio sarebbe stato troppo importante dal punto di vista economico e lavorativo, basta vedere la vicenda del vice ministro dell’Economia Vittorio Grilli che ha rinunciato al 70 per cento dello stipendio”.

Lo afferma Sergio Tiberti, docente di Igiene generale e applicata della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università dell’Aquila, in corsa fino all’ultimo per una nomina a sottosegretario all’Istruzione o alla Sanità, motivando il passo indietro.

“Ringrazio il premier, Mario Monti – afferma – per aver pensato a me e avermi inserito nella lista. Nel mio caso ho dovuto declinare l’invito anche per impegni professionali presi e non procrastinabili”.

Monti ha infatti voluto figure cui non si potesse applicare in nessun caso l’etichetta del conflitto d’interessi.

“Sono pronto, però – annuncia il prof – a mettere a disposizione la mia esperienza in altri tipi di coinvolgimento a livello nazionale”. 

Da quanto si apprende, infatti, Tiberti sarebbe in corsa per altri incarichi legati alla sua attività specifica. (b.s.)

DE MATTEIS: ”L’AQUILA IN UN CONO D’OMBRA”

“L’Aquila e l’Abruzzo escono dal panorama di governo nazionale per entrare in un cono d’ombra dal quale bisognerà capire immediatamente come uscire”. Lo ha detto il vice presidente vicario del Consiglio regionale, Giorgio De Matteis, commentando le recenti designazioni dei sottosegretari del governo Monti.

“Siamo passati da un governo che, pur con  limiti e difficoltà, si era dedicato ai nostri problemi ad un governo di tecnocrati e  finti sottosegretari tecnici – ha detto ancora De Matteis – Una squadra lontana anni luce da quelle che sono le nostre criticità e  le istanze del territorio, una squadra nella quale, ad oggi, non c’è una figura sulla quale poter contare”.

De Matteis denuncia: “Sarebbe interessante ascoltare cosa dicono ora tutti quelli che fino a ieri avevano contestato, denigrato e osteggiato l’azione condotta da Letta e dal governo passato. Primo fra tutti lo ‘Zelig’ nostrano, al secolo Massimo Cialente, capace di cambiare viso e vestito a seconda delle situazioni”.

Il vice presidente ritiene, pertanto, che: ”Nel prossimo futuro saremo chiamati a prove dure e impegnative e allora si capirà chi realmente sta lavorando per L’Aquila, con quali mezzi e con quali risultati. Non ci saranno più alibi per nessuno, tanto meno per il sindaco – conclude De Matteis – che finora ha dimostrato di saper solo spaccare la città, alimentando la conflittualità tra i cittadini e le istituzioni: Cialente si troverà come il re nudo di fronte ai propri errori e alle proprie responsabilità”.

CHIODI: ”MARTONE PUO’ ESSERE IL NOSTRO INTERLOCUTORE”

“Oltre a essere motivo di orgoglio per la nostra terra, potrebbe essere l’interlocutore ideale che ancora non eravamo riusciti a individuare”.

Questo il giudizio del presidente della Regione, Gianni Chiodi, sulla nomina di Michel Martone a vice ministro del Walfare nel governo Monti.

Martone, docente alla Luiss di Roma e all’Università di Teramo, era stato infatti indicato dallo stesso governatore alla presidenza della task force anticrisi.

“Conosco le qualità professionali di Martone, che ho sempre apprezzato”, conclude il presidente.