PESCARA – Gli abruzzesi sono tra i più sedentari d’Italia: con il 45 per cento della popolazione occupano il secondo posto dopo i lucani (47 per cento), mentre i residenti nella provincia autonoma di Bolzano sono quelli più attenti alla forma fisica, perché fanno attività fisica più di quanto raccomandino le linee guida sull’argomento, vale a dire 30 minuti di attività fisica moderata, 5 volte alla settimana.
Questo è quanto emerge dai dati dell’ultimo rapporto nazionale Passi (Progressi delle aziende sanitarie per la salute in Italia), dell’Istituto superiore di sanità, basato su interviste somministrate ai cittadini presso le Asl.
Secondo la classifica regionale, il podio della pigrizia spetta alla Basilicata, dove il 47 per cento della popolazione si può definire sedentaria, ovvero, non fa alcuna attività fisica nel tempo libero, né svolge un lavoro pesante.
Al secondo posto c’è l’Abruzzo con il 45 per cento dei sedentari e la Campania, poco distante, con il 43 per cento, mentre le tre regioni in cui vivono i cittadini meno sedentari d’Italia sono tutte al Nord: Lombardia (18 per cento), provincia autonoma di Trento (16 per cento) e provincia autonoma di Bolzano (12 per cento).
Le regioni in cui si pratica minore attività fisica sono anche quelle dove si registrano le percentuali più basse di operatori sanitari che chiedono ai cittadini se e quale attività fisica svolgano.
Una scarsa attenzione che non è migliorata, stando ai dati registrati negli ultimi tre anni: i medici più ‘distratti’ si trovano infatti in Abruzzo, Basilicata e Sicilia.





