GIULIANOVA – “Rimaniamo sconcertanti dalle affermazioni del coordinatore comunale giuliese di Fratelli d’italia, che ancora una volta minano la stabilità e l’armonia del centro destra nella nostra provincia”.
Inizia così la risposta del consigliere regionale Emiliano Di Matteo, vice coordinatore regionale della Lega, alle affermazioni di Romolo Lanciotti, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, che ha attaccato il sindaco leghista Jwan Costantini: “In uno dei tanti sproloqui cui ci ha abituati, il buon sindaco parla di una fantomatica divisione all’interno di Fratelli d’Italia. Invece di mettere il naso in casa d’altri, dovrebbe pensare a ciò che accade nella sua maggioranza. Lo schieramento che lo sorregge comincia a perdere i pezzi e lo scricchiolio diventa sempre più forte! Prima di candidarsi a rappresentare una coalizione, il sindaco dovrebbe dimostrare di essere in grado di farlo!”, riferendosi alle voci di una candidatura di Costantini alle prossime politiche.
E poi ha aggiunto: “posso dire che nei giorni scorsi abbiamo avuto un incontro di circolo alla presenza del sottosegretario regionale Umberto D’Annuntiis. In quella sede è stato deciso da tutti di rimanere all’opposizione. Aggiungo che mi è stato offerto velatamente di ricoprire un ruolo da assessore esterno, ma per quel che mi riguarda sto bene così”.
Dura la reazione di Di Matteo: “Lanciotti coinvolge anche il sottosegretario alla presidenza Umberto D’Annuntiis, tutto questo per screditare la Lega con il forte rischio di aprire scenari di instabilità all’interno della maggioranza in Regione Abruzzo La Lega, quale forza responsabile della coalizione, continua a lavorare nella costruzione di un centrodestra forte e vincente. Ci auguriamo che Fratelli d’Italia sia mossa dai medesimi valori e sentimenti, intraprendendo azioni di compattezza e coerenza. Sono convinto che la segreteria provinciale di Fratelli d’italia e il Sottosegretario D’Annuntiis non condividano la posizione espressa da Romolo Lanciotti, e pertanto ci aspettiamo da entrambi una presa di distanza”






