L’AQUILA, 27 MAGGIO – Unità, radicamento e conflitto sono le parole d’ordine sulle quali i giovani di Rifondazione intendono incentrare la loro azione in Abruzzo. Il congresso regionale dei Giovani Comunisti, tenuto a Pescara, ha eletto un nuovo coordinamento regionale e un nuovo coordinatore, Francesco Marola, 25 anni, aquilano, studente di Filologia moderna presso l’Università del capoluogo e promotore dei movimenti cittadini per la ricostruzione sociale delle zone del Cratere e del “Comitato acqua pubblica” aquilano.

Già attivi come volontari nel post terremoto nella tendopoli “San Biagio” di Tempera e a Camarda (frazioni dell’Aquila), i Giovani comunisti nel loro documento politico esprimono “l’intento di dare continuità alla presenza nei movimenti sociali contro il governo delle destre, fornire sostegno ai lavoratori e lavoratrici colpiti dalla crisi provocata da banche e speculatori, difendere l’ambiente e i beni comuni da chi vorrebbe un Abruzzo di trivellazioni petrolifere e disastri ambientali, lottare per i diritti civili e di genere contro la cultura xenofoba e l’omofobia, contro le mafie, per la pace e la giustizia sociale”.