TERAMO – “Proprio oggi in occasione della Giornata della memoria, la Pezzopane ripensi al suo ‘sterminamoli’ e chieda scusa a tutti gli abruzzesi. Dia anche un segnale forte e si dimetta dal suo ruolo”.

Il sindaco di Teramo, Maurizio Brucchi, ha scelto la giornata di oggi, in cui si ricorda lo sterminio del popolo ebraico per mano del nazifascismo, per tornare sull’affermazione della senatrice del Partito democratico Stefania Pezzopane, che nel corso della manifestazione pro-Cialente, all’Aquila, usò il termine “sterminiamoli” riferita al centrodestra.

“Proprio oggi – spiega – stavo facendo una riflessione partendo dagli eventi che vengono ospitati a Teramo per non dimenticare la Shoah. Abbiamo ricordato la figura del questore Giovanni Palatucci, che salvò moltissime persone dallo sterminio. Un esempio che mette in evidenza come le istituzioni misero a repentaglio la loro vita per dare una possibilità a queste persone”.

“Le istituzioni devono dare il buon esempio in ciò che fanno e che dicono. Il fatto che chi rappresenta alte cariche a livello nazionale usi parole come ‘sterminiamoli’ è in concepibile. ‘Sterminio’ è un vocabolo che deve essere utilizzato solo in senso negativo per ricordare i tristi fatti di allora”, dice ancora Brucchi.

La Pezzopane, qualche giorno dopo lo scoppio delle polemiche, si è difesa dicendo che il senso dela sua espressione era “asfaltiamoli’, ovviamente un’espressione usata in senso politico e senza nessun intento di violenza”, ha dichiarato.

“Quello che voleva dire non mi interessa, io mi baso su quello che ha detto”, replica Brucchi.

Il primo cittadino di Teramo ha ricordato poi che oggi alle 16, presso la Villa Comunale ‘Stefano Bandini’ in Viale Bovio, si terrà un’iniziativa con Licia Canarutto, cittadina d’origine ebraica, che da bambina visse con la sua famiglia l’asprezza della reclusione e le violenze commesse dai nazi-fascisti nel campo di concentramento di Teramo situato presso l’ex Caserma Mezzacapo in piazza Madonna delle Grazie.