L’AQUILA – Sempre più frequenti nell’Aquila post-sisma i furti legati al materiale per la ricostruzione. Una mirata operazione della Squadra mobile del capoluogo d’Abruzzo ha rintracciato parte della refurtiva appartenente a un’importante sottrazione di materiale termo-idraulico effettuata alcuni mesi fa, ai danni di una ditta operante all’Aquila, dal valore complessivo di 140 mila euro.
Quattro le persone denunciate, tre romeni e un italiano, con l’accusa di furto aggravato di materiale da cantiere. M.C., 32 anni, O. C. (31), S.V. e R.S. (36), originario della provincia dell’Aquila, si sarebbero impossessati illegittimamente di pappagalli, frullini, chiavi, pinzatrici di varie misure, punta da trapano, demolitore, smerigliatrice, trapano e altro materiale.

A illustrare i ritrovamenti stamattina negli uffici della Guardi di Finanza è stato il capo della Squadra mobile aquilana, Domenico Farinacci, interessato a restituire al più presto la refurtiva ai proprietari.
“Ormai – ha spiegato – sono ricorrenti i furti relativi alle imprese, possiamo parlare di un fenomeno frequente. Invitiamo i cittadini a segnalare cose sospette e ammanchi. Se l’impresa riconosce la refurtiva da cantiere può contattare la Questura perché ci interessa restituire il materiale”.
“L’operazione che ci ha portato a ritrovare il materiale da cantiere nella provincia dell’Aquila – ha aggiunto – è partita da un’attività investigativa e da uno studio di alcuni soggetti. I quattro uomini sono stati soltanto denunciati perché al momento la responsabilità non è accertata e non c’è flagranza di reato, quindi saranno condotti al dibattimento in stato di libertà”. (a.l.)





