L’AQUILA – “Per il momento nessuna novità, l’attività di indagine è in corso, e ha bisogno dei suoi tempi”.
Così ad Abruzzoweb, il maggiore Luigi Balestra, comanndante della Compagnia dei carabinieri dell’Aquila, nelle ore in cui è caccia ai due uomini, no confermata la presenza di un terzo, responsabili del drammatico tentativo di furto, nella casa della frazione aquilana di Aragno, di cui è stato vittima Mario Colabianchi, 43 anni, manutentore di aree verdi e taglialegna, preso prima a sprangate, poi aggredito con un coltello, dai due malviventi, forse dell’Europa dell’Est, contro cui Colabianchi, a cui non difetta il coraggio, si era avventato dopo averli sorpresi a casa sua, rientrando da un pranzo al ristorante con la moglie il figlio e la fidanzata del figlio. L’aggressore con il complice sono poi fuggiti nelle campagne.
Ai microfono di Rete8 Colabianchi, con una vistosa garza sulla testa, spiega che “Quando siamo arrivati a casa, abbiamo trovato una persona che faceva il palo, e una in casa, che frugava, ma non avrebbe risolto nulla, perché siamo gente che vive di lavoro, non andiamo a rubare, non abbiamo nulla”.
E aggiunge, “la prima cosa d’istinto è stata di cercare di prenderli, c’è stata una ‘corsa e piglia’, appena mi ha visto uno dei ladri ha fatto il giro della casa, per fuggire dal retro, io ho fatto il giro dall’altra parte, e allora lui ha preso un semiasse di ferro, e mi ha aspettato all’angolo della casa, e mi ha dato il colpo, ma ho avuto l’istinto di proteggermi con il braccio. Mi ha colpito senza scrupoli, senza pensarci due volte”.
Non domo Colabianchi, ferito alla testa, è poi entrato in casa e un secondo ladro ha cercato di colpirlo con un coltello da cucina, ma è riuscito però fortunatamente a schivare anche quel fendente. Non confermata la presenza di un terzo uomo, che avrebbe fatto il “palo” con una golf bianca.
Dopo pochi minuti sul posto sono arrivati i carabinieri della stazione di Assergi, diretti dal maresciallo Giorgio Liaci, altri carabinieri e personale anche della Squadra volante della Questura nel tentativo di bloccare i ladri.
Colabianchi è stato subito trasferito con un mezzo del 118 in ospedale per le cure. Proprio dal Pronto soccorso, il ferito ha postato sul proprio profilo Facebook l’immagine che lo ritrae con il volto macchiato di sangue. Non è chiaro se ladri sono riusciti a portare via qualcosa, ma la casa è stata messa comunque a soqquadro. Determinanti per le indagini le impronte lasciate dai ladri.
Colabianchi è certo che i malviventi sono di nazionalità rumena, e ha dichiarato di aver compreso l’accento nelle fasi concitate del furto. I malviventi hanno agito a volto scoperto.
Colabianchi e amico di vecchia data di Daniele D’Angelo, consigliere comunale di Benvenuto presente, esponente di Fratelli d’Italia, e domenica era stato a pranzo proprio nel suo ristorante nella vicina frazione di Collebrincioni. D’Angelo in un post su facebook, subito rimosso, aveva scritto: “se li trovo a casa con due figli piccoli il ammazzo”.
“Mi rendo conto di aver esagerato, certe cose non vanno scritte, però la mia è stata una reazione dettata dalla rabbia, certi episodi sono di una gravità assoluta, la sicurezza è un diritto dei cittadini, che viene negato da troppi malviventi”, commenta ora D’Angelo.





