AVEZZANO – “È  incredibile il disinteresse del Comune di Avezzano, con a capo il suo sindaco, per le strade ricadenti nell’alveo del Fucino”. La denuncia, con tanto di foto sullo stato imbarazzante del manto stradale, è della consigliera provinciale de I Moderati di centrodestra per il territorio, Felicia Mazzocchi.

“Abitanti del posto, normali cittadini e una categoria silente e laboriosa, come quella degli agricoltori, che ogni giorno transitano per svariati motivi su strade colabrodo, impraticabili, forse stanno espiando una incomprensibile pena per essere considerati diversi da coloro che percorrono il resto della città”.

“Non è certo nelle stanze dei palazzi comunali che si vede e si sente il problema, ma almeno si eviti di riempirsi la bocca di sterili apparenti apprezzamenti sul valore del comparto agricolo, di frutti eccellenti, di positive valutazioni economiche territoriali, di vocazioni naturali alla pratica dell’agricoltura, di progetti internazionali, di grandi infrastrutture irrigue, di ipotetici servizi di immagazzinaggio delle produzioni, di marchi più o meno fantasiosi, di spot fatti all’occorrenza”.

“La realtà è altro – aggiunge Mazzocchi – e servirebbe solo, costantemente, l’attenzione che il Comune, per dovere, deve prestare ai propri cittadini e all’intero proprio territorio. Bella figura si fa col transito di autotreni e di tutto l’indotto agricolo che, in gran parte, non è nemmeno locale, se non anche, frequentemente, estero”.

“Ormai le buche saranno segnalate pure dai tom tom e dalle Google-maps, quindi non si affretti il signor sindaco a riparare… anche perché con le abbondanti tasse che incassa il Comune, anche dalla categoria degli agricoltori, ai voglia a pagare le rotture degli automezzi, eh già ! quelle che non pagano le assicurazioni”.

“Sperando, oltretutto, che tali fosse non siano causa di incidenti ben più gravi, ma per scongiurarlo c’è bisogno di un pronto intervento di manutenzione e di piedi per terra. I proclami non servono a nessuno se poi lo stato di fatto è da terzo mondo e per le visite in loco dei buyers ci dobbiamo vergognare. La filiera agricola comincia dall’ambiente tutto, e se è questo è il biglietto da visita..no comment”.