TERAMO, 4 GIUGNO – Arrestati questa mattina dalla guardia di finanza due imprenditori cinesi. Gravi reati tributari e violazione sulla legge dell’immigrazione le accuse che hanno portato il gip a firmare l’ordinanza di custodia cautelare per i due imprenditori.
Una terza persona e’ invece ricercata. L’operazione e’ scaturita a seguito di una verifica fiscale effettuata dalle Fiamme Gialle teramane nell’anno 2009, nei confronti di un’azienda operante nel settore delle lavorazioni tessili collegate all’industria dell’abbigliamento.
Le Fiamme Gialle hanno scoperto una serie di operazioni sospette in societa’ , tutte collegate fra loro, riconducibili ai cinesi. La tecnica utilizzata consisteva nell’alterare e falsificare transazioni contabili per eludere il fisco.
L’attivita’ investigativa, tuttavia, grazie alla certosina ricostruzione degli effettivi scambi commerciali, supportata dall’analisi dei flussi finanziari, ha permesso di smascherare la frode fiscale che e’ stata quantificata in circa 6 milioni di euro tra imposizione diretta ed indiretta.
Oltre ai due cittadini cinesi arrestati, sono stati denunciati, a piede libero, altre due persone cinesi che fungevano da prestanome. A parziale garanzia del debito erariale accertato, la magistratura ha disposto il sequestro preventivo dell’intero complesso industriale e dei beni personali riconducibili agli indagati e delle disponibilita’ finanziarie per un valore superiore al milione di euro. Asl ed ispettorato sono al lavoro per accertare le condizioni igienico sanitarie.





