FRANCAVILLA AL MARE – Non sono serviti a nulla le contestazioni dei cittadini e gli appelli delle istituzioni, il sindaco di Francavilla (Chieti) Antonio Luciani è andato avanti per la sua strada e stamattina ha iniziato a far abbattere i tigli del centralissimo viale Nettuno.

Il colpo d’occhio è desolante, ma Luciani assicura che al posto dei tigli, colpevoli di distruggere i marciapiedi che verranno rifatti da capo dopo il loro abbattimento, verranno ripiantate altre alberature e che, insomma, in un modo o in un altro lo storico viale francavillese non rinuncerà al verde pubblico.

In tanti, però, non hanno accettato la decisione di “demolition man”, come è stato soprannominato il primo cittadino dopo che il carnevale francavillese gli ha dedicato un carro (con questo nome) che lo ritraeva nell’atto di demolire palazzo Sirena, a un passo dai tigli che ha iniziato a far tagliare oggi.

Contro l’abbattimento delle alberature si è costituito un comitato cittadino, chiamato “Salviamo gli alberi”, che ha iniziato una battaglia subito sostenuta dal Wwf, Legambiente, Italia Nostra, Conalpa, “Acqua bene comune” e dall’associazione francavillese “Cittadini residenti”.

Sono scesi in campo anche i rappresentanti delle istituzioni, in un movimento trasversale che ha visto firmare insieme una risoluzione urgente in Consiglio regionale i consiglieri Lucrezio Paolini (Italia dei Valori), Franco Caramanico (Sinistra ecologia e libertà), Maurizio Acerbo (Rifondazione comunista) e Riccardo Chiavaroli (Popolo della libertà).

Il sindaco Luciani è stato contattato dalla Regione, che si è detta disposta a dare anche qualche contributo economico se questo fosse servito a salvare gli alberi. Ieri, inoltre, su iniziativa del consigliere provinciale del Pdl Franco Moroni, che è anche consigliere comunale d’opposizione a Francavilla, il Consiglio provinciale ha approvato un ordine del giorno contro il taglio degli alberi.

La questione è arrivata pure in Parlamento con l’interpellanza presentata da Gianni Melilla (Sel).

Si è schierato contro il taglio anche il Movimento 5 stelle che, all’inizio, aveva tentato di mediare chiedendo l’intervento della Forestale. Visto che Luciani ha negato la richiesta, anche i grillini, che con il sindaco hanno sinora un buon rapporto, si sono schierati contro la decisione.

Intanto da ieri è partita una raccolta firme che in un giorno è arrivata ad oltre 500 sottoscrizioni che è continuata anche durante l’operazione del taglio di oggi, con l’intento, ha spiegato Luca Pelliccia, portavoce del comitato “Salviamo gli alberi”, di “far vedere al sindaco che non siamo poi così pochi, come ha detto pubblicamente”.

Nella notte, inoltre, i tigli da tagliare sono stati accerchiati da fiocchi blu e la contestazione si è resa visibile attraverso cartelli e striscioni contro il sindaco e i membri di giunta e consiglio comunale che hanno appoggiato l’iniziativo.

Tra di loro non c’è certamente l’ex sindaco Roberto Angelucci, che siede tra i banchi dell’opposizione e che ricorda che quei tigli furono piantati da suo padre, quando era stato pure lui sindaco: “Furono piantati nel secondo dopoguerra, come simbolo della Francavilla che rinasceva dalle macerie del conflitto mondiale”.