FRANCAVILLA AL MARE – Lunga nota del sindaco di Francavilla (Chieti) Antonio Luciani che dopo aver ritirato le proprie dimissioni da primo cittadino si trova a fronteggiare gli attacchi di quanti vedono qualcosa di poco chiaro nel modo in cui ha superato la crisi e ricompattato la maggioranza. Coalizione che in consiglio comunale può contare su un solo consigliere in più rispetto alla minoranza.
“Mi piace giocare a mahjong – scrive il sindaco – Non mi piace il gioco della fantapolitica. L’amministrazione da me guidata è talmente trasparente nelle sue azioni, negli incontri e nelle decisioni che la fantastica ricostruzione non ha alcuna attendibilità”.
Riguardo ai due consiglieri messi fuori dalla maggioranza, Stefano Di Renzo e Donato La Barba, Luciani dice che anche per loro vale la stessa regola di chiunque altro voglia “condividere un cammino con noi: non ci sono scambi né condizioni”.
Riguardo all’associazione ‘La Collina di Santa Cecilia’ e al consigliere di minoranza Massimo Nunziato, uno di quelli il cui nome è stato fatto per ipotizzare un possibile rinforzo della maggioranza, “io – dice Luciani – ho parlato di progetti, cose da fare e problemi da risolvere e non di assessori o di altre questioni che non interessano né loro né me”.
Su tutte queste questioni girano voci che per il sindaco sono state messe in giro ad arte da qualcuno, allo scopo di creare confusione.
“E’ ovvio che chiunque voglia condividere il progetto, il mio progetto per Francavilla – conclude il sindaco Luciani -, troverà in me un interlocutore disposto a discutere e valutare le proposte provenienti sia dai banchi della maggioranza che dell’opposizione: il mio atteggiamento, infatti, è stato sempre questo. Per il resto, lascio agli altri la demagogia, il gioco degli scacchi, la sagra delle supposizioni”.





