ROMA –  Due forti scosse di terremoto magnitudo 5.7 e poi di 4.0 si sono verificata alle ore 7.07  e alle ore 7.12 di questa mattina  a 8 chilometri a largo della costa di Pesaro, nelle Marche, e  a 28 chilometri da Ancona, ma sono state avvertite anche in Abruzzo, a Roma, Firenze, Bologna e nel nord Italia, addirittura in Trentino Alto Adige.

Le due scosse più potenti sono state seguite da uno sciame sismico altre 17 scosse di minore intensità,  tra il 2.0 e il 3.7 di magnitudo.

Nelle Marche gente in strada, e tante segnalazioni di crepe e fessurazioni nelle pareti di abitazioni sono arrivate ai vigili del fuoco. In particolare si segnala che la clinica privata Villa Igea sta evacuando parzialmente la struttura.

“I lampioni di illuminazione pubblica oscillavano come fuscelli, tutto tremava forte, una sensazione terribile e la gente si è riversata in strada”, testimonia all’Ansa un abitante di Fano, mentre le ambulanze e mezzi dei vvf girano per la città per soccorsi e verifiche.

In diverse città sono state precauzionalmente sospese le lezioni scolastiche e universitarie. In particolare a Fano, Pesaro, Senigallia e Ancona chiuse le scuole di ogni ordine e grado. La sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, ha comunicato che “in via precauzionale vengono sospese le lezioni di tutte le scuole della città, di ogni ordine e grado, dai nidi alle superiori. Anche l’Università resta chiusa.

Traffico ferroviario sospeso in via precauzionale nei pressi di Ancona, sulla Linea adriatica, per sospetti danni ai binari e per svolgere verifiche.

Al Vigili del fuoco sono arrivate anche segnalazioni di ascensori bloccati e caduta di calcinacci.

Dalle prime verifiche effettuate dai vigili del fuoco e dalla protezione civile non risultano però danni a persone e cose. Ci sono state diverse telefonate alle centrali operative ma nessuna
richiesta di soccorso.

INGV: SU COSTA MARCHE SCOSSA PIU’ FORTE REGISTRATA NEGLI ULTIMI 90 ANNI

La scossa registrata questa mattina nelle Marche è la più forte dal 1930, data del terremoto di Senigallia di magnitudo 5.8. Lo rileva l’Ingv in una scheda pubblicata sul suo portale.

Dalla mappa della sismicità dal 1985 ad oggi si nota che in questa area è presente un’attività sismica con eventi e piccole sequenze di magnitudo moderata, come quella del giugno del 2000 con
terremoti di magnitudo fino a 3.5.

Il Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani evidenzia, nelle vicinanze dell’area epicentrale alcuni terremoti di magnitudo stimata intorno a 5.0 tra i quali, come detto, a sud dell’evento di oggi il terremoto del 30 ottobre 1930 (Mw 5.8), nei pressi di Senigallia, il più significativo terremoto della costa settentrionale marchigiana avvenuto nel Novecento.

Per il terremoto odierno, la mappa di scuotimento calcolata dai dati delle reti sismiche e accelerometriche INGV e DPC mostra dei livelli di scuotimento fino al VI-VII grado MCS.

Come evidenziato dai questionari compilati sul sito di “Hai sentito il terremoto?” , il terremoto è stato risentito in un’area molto vasta dell’Italia centro settentrionale, in particolare lungo la costa Adriatica, dal Friuli alla Puglia. Nelle zone più vicine all’epicentro in alcune località, sono stati segnalati risentimenti che hanno raggiunto intensità fino al V-VI grado MCS.