PESCARA – “L’approvazione del Fas è la dimostrazione che l’unità delle forze imprenditoriali e sindacali, assieme alla convergenza delle istituzioni su singoli obiettivi, fanno bene all’Abruzzo. Restiamo però estremamente attenti ai tempi di effettiva erogazione di queste risorse. Ma sia chiaro: per noi il Patto è solo all’inizio”. Lo afferma Beniamino Orfanelli, presidente regionale di Confesercenti.

“Nessuno può permettersi di perdere altro tempo” sottolinea Enzo Giammarino, direttore regionale dell’associazione imprenditoriale, “al presidente Chiodi annunciamo che è nostra volontà proseguire l’azione di confronto costante sui grandi temi dell’Abruzzo, perché la partita è solo all’inizio: abbiamo avuto la conferma che la ricostruzione dell’Aquila è stata avviata con le risorse destinate alle infrastrutture abruzzesi: la ricostruzione va invece finanziata con una apposita legge che assegni risorse certe e pienezza di funzioni agli enti locali. La vicenda delle infrastrutture non può diventare un project financing a zero investimenti pubblici: per le infrastrutture le risorse vanno individuate. Quello delle infrastrutture è un tema decisivo” sottolinea Giammarino, “e l’esclusione dell’Abruzzo dai nuovi investimenti Fs ci preoccupa. Anche per questa ragione il metodo del Patto per lo Sviluppo deve diventare costante, così come deve esserlo la pressione delle forze sociali abruzzesi e delle istituzioni sul governo nazionale. Persino la vicenda dei fondi per le università del sud dimostra che l’Abruzzo non sembra essere fra le priorità del governo italiano”.