L’AQUILA – Il 44enne Fabio Bisegna, consigliere provinciale di Avezzano, è stato eletto oggi al Canadian hotel coordinatore provinciale di Fli (Futuro e libertà).

Bisegna e i vice coordinatori Alessandro Maceroni, consigliere comunale di Sulmona, e Paolo Tacconi dell’Aquila, sono stati scelti all’unanimità dai partecipanti al primo congresso della provincia dell’Aquila.

Oltre al cordinatore regionale, l’onorevole Daniele Toto, hanno presieduto l’appuntamento di oggi il senatore Mario Baldassarri, presidente della Commissione Finanze e Tesoro, l’ex assessore regionale Daniela Stati e il consigliere comunale Enrico Verini.

”Dobbiamo essere – ha detto Bisegna – una forza moderata alternativa sia al centrodestra e sia al centrosinistra. Anche in Provincia dobbiamo collaborare con Udc, Api, Mpa”.

Invece Stati e Verini già pensando alle elezioni amministrative del prossimo anno all’Aquila e Avezzano.

”Da oggi – ha detto la Stati – dobbiamo aprire la campagna elettorale per il voto del sindaco e non dobbiamo farci trovare impreparati”.

Poi la Stati ha lanciato bordate al governatore dell’Abruzzo: “Gianni Chiodi è ora il “re nudo” della Regione. Sono stata cacciata solo perché ero l’unica voce fuori del coro: volevo che le imprese aquilane fossero utilizzate per la ricostruzione invece che quelle di fuori”.

Verini ha aggiunto: “Saremo presenti con una nostra lista alle elezioni comunali dell’Aquila. Dobbiamo prendere le distanze sia dall’attuale sindaco del capoluogo, Massimo Cialente, e sia dal presidente Chiodi. Ci chiamano terzo polo, la collaborazione con Mpa, Udc e Api, ma dobbiamo diventare il primo polo dell’Aquila”.

Hanno portato il loro saluto al congresso provinciale di Fli l’onorevole del Pd Gianni Lolli, il sindacalista del Coisp Santino Licalzi e Stefano Cencioni, uno dei promotori della legge popolari sulle calamità.

Tra i presenti anche Biagio Tempesta, lo scorso anno insieme a Stefano Vittorini fu uno dei promotori dell’arrivo di Fli all’Aquila, ma l’ex sindaco di Forza Italia non ha preso la parola.