L’AQUILA – Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, organizzerà gli stati generali per la Finmek, ormai al baratro.
Durante l’assemblea dei lavoratori di oggi, infatti, il primo cittadino del capoluogo si è preso infatti oggi l’impegno di convocare una riunione alla quale saranno invitati i commissari per la ricostruzione, il commissario del Gruppo Finmek, Gian Luca Vidal, il sindaco di Sulmona, Fabio Federico, la Regione, la Provincia, i sindacati nazionali e locali.
Cialente ha accolto la richiesta di Gino Mattuccilli della Fim-Cisl, Alfredo Fegatelli della Fiom-Cgil e Clara Ciuca della Uilm-Uil. Da lunedì scorso sono stati messi in liquidazione gli stabilimenti Finmek del capoluogo abruzzese, di Sulmona e di Santa Maria Capua Vetere in Campania. Il dramma è che non avranno più speranze di essere ricollocati a lavoro 180 lavoratori aquilani, di cui 60 che non potranno godere di alcun ammortizzatore sociale, insieme ai 180 colleghi di Sulmona.
I tre sindacalisti hanno affermato che ”questa situazione è un fallimento di tutti, dalla politica ai sindacati, passando dalla città. Adesso c’è da risolvere anche il problema per quanto riguarda le donne operaie Finmek. La nuova legge sta posticipando l’età pensionabile femminile e noi chiediamo che questa norma non sia valida per loro”.
I sindacalisti hanno chiesto che ”si compili una lista in caso in cui ci fosse qualche impresa che voglia essere ospitata nel polo elettronico assuma principalmente il personale Finmek. Va ricordato che con la procedura di liquidazione non c’è più il vincolo di riassumere il personale delle aziende fallite”.
Cialente, unico rappresentante istituzionale che ha partecipato all’assemblea, si è detto disponibile a sostenere le battaglie degli operai e ha assicurato che ”fino a quando ci sarò il sottoscritto il polo elettronico rimarrà a vocazione industriale e nessuno lo postra utilizzare a uso commerciale. Le otto manifestazioni d’interesse presentate dalle imprese – ha aggiunto – non sono andate avanti anche perché il commissario Vidal ha chiesto agli imprenditori 800 euro al metro quadrati per gli spazi. Un prezzo troppo alto, sono sicuro che il costo deve essere più basso”.
Con la dichiarazione di fallimento gli operai della Finmek dell’Aquila e di Sulmona avranno un piccolo periodo di sostegno di cassa integrazione e poi quella di mobilità. (s.cas.)






