PENNE – Prosegue e completa il lavoro dell’amico morto in montagna e si laurea con la sua tesi.

Come riporta il quotidiano Il Centro, è accaduto a Pescara, dove uno studente della facoltà di Scienze Motorie dell’università “D’Annunzio”, Diego Labricciosa, ha abbandonato la tesi che stava curando per conto suo per ricominciare daccapo proseguendo il lavoro avviato dall’amico e collega di corso Lanfranco Castiglione.

Quest’ultimo, alpinista per passione di Montebello di Bertona (Pescara), lo scorso 17 gennaio è stato travolto da una slavina sul Monte Pratello, a Roccaraso, perdendo la vita a 25 anni insieme al 36enne pennese Fabrizio Di Giansante.

Due settimane dopo la scomparsa dell’amico, Labricciosa, già impegnato con un’altra cattedra per la laurea, ha chiesto alla docente Angela Di Baldassarre di accordargli un altro elaborato che fosse il compimento di quello avviato da Lanfranco.

E alla fine, nella tesi dal titolo “Aspetti morfofunzionali della spalla rilevanti ai fini rieducativi”, il primo capitolo, “Anatomia del cingolo scapolare”, è rimasto quello interamente redatto da Castiglione.