L’AQUILA – Contrasto all’evasione, all’elusione e alle grandi frodi fiscali, lotta agli sperperi di denaro pubblico, con occhio particolare alla ricostruzione post-sisma 2009, salvaguardia del sistema economico da azioni criminali e dai patrimoni accumulati in modo illecito, soccorso durante le calamità.

Queste le principali linee di intervento nel 2016 della Guardia di finanza abruzzese illustrate oggi nel corso di un incontro con la stampa.

A specificare i dati il comandante regionale abruzzese, Flavio Aniello.

“Abbiamo un macigno, quello della ricostruzione, che si è allargato dall’Aquila a tutto il Centro Italia, ora cominceranno ad arrivare nuove provvidenze pubbliche nei nuovi Comuni abruzzesi del cratere e nelle altre regioni, quindi qualcuno fiuterà l’affare e quasi certamente cominceremo ad agire”, la sua previsione. In tema di ricostruzione, appunto, sono stati svolti 1.753 accertamenti antimafia con 24,6 milioni di contributi illecitamente richiesti o percepiti accertati.

“Questa somma è poco rispetto al mare magnum dei finanziamenti nazionali – ha rimarcato Aniello – ma vuol dire anche che la pressione del controllo è sempre incisiva”.

Nell’attività investigativa, le Fiamme Gialle hanno chiuso 1.847 deleghe di indagine dell’autorità giudiziaria, di cui 1.115 relative alla lotta alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria.

Per il contrasto all’evasione, sono stati approntati 20 piani operativi con 7.702 controlli sul territorio, 262 casi di reati tributari, 186 evasori totali scoperti, 535 lavoratori irregolari e 193 in nero, 10,1 milioni di euro di valori sequestrati.

Omessa dichiarazione dei redditi e fatture emesse per operazioni inesistenti gli abusi più frequenti.

“Il futuro del contrasto all’evasione è legato al recupero delle somme portate all’estero, nel 2016 ci sono state 30 denunce”, ha evidenziato il comandante.

Nel contrasto al contrabbando, lo scorso anno in Abruzzo 388 controlli e 5,4 tonnellate di tabacchi lavorati sequestrati, in particolare “una vera e propria fabbrica ad Avezzano”, ha ricordato il generale.

Nel settore del contrasto agli illeciti sulla spesa pubblica, 62 milioni di contributi percepiti dagli enti locali, 20 milioni oggetto di assegnazione irregolare negli appalti pubblici, 18 milioni di danni erariali accertati, 1,7 milioni di frodi accertate nella spesa previdenziale, 1,3 milioni di contributi europei indebitamente percepiti.

“Fortunatamente è stato emanato un nuovo codice degli appalti ma finché non verrà metabolizzato dovremo continuare a intervenire”, ha aggiunto il comandante.

I numeri, 55 indagini, 207 controlli, aumentati in modo esponenziale rispetto ai 14 del 2015, 9 denunciati di cui un pubblico ufficiale. Nel contrasto alla criminalità economico-finanziaria, 186 soggetti controllati, 12,7 milioni di proposte di sequestro, 320 operazioni sospette approfondite per antiriciclaggio, in questo segmento 14 denunciati e 2 arrestati, 102 denunciati per reati fallimentari, 37 per reati societari, 29 per reati bancari e finanziari.

Sono stati 3 i procedimenti per usura.

Nella tutela dei diritti di proprietà e dei consumatori, 14 milioni di pezzi di prodotti contraffatti, 192 denunciati e un arresto.

Da registrare nell’anno trascorso 126 denunciati e 35 arrestati per traffico di droga, con 19,1 chili di sostanze sequestrate mentre sono 32 le denunce per illeciti nel settore ambientale e 107 gli interventi in montagna con 169 persone salvate dal Soccorso alpino: 47 di queste nel tragico sisma di Amatrice del 24 agosto.

“ABOLITI I VOUCHER? PIU’ CONTROLLI AL SOMMERSO”

“Se per una legittima decisione politica viene scelto di soprassedere ai voucher perché hanno comportato altri problemi e altri fenomeni patologici noi ci adattiamo immediatamente ma è chiaro che il sommerso dovrà essere più controllato, ci viene tolta un’arma”, ha detto il comandante.

Quella dell’abolizione dei voucher decisa dal governo, per Aniello, “è una nuova frontiera con la quale ci misureremo. È chiaro che più aumentano i sistemi di tracciamento, come i voucher, oppure tramite le attività degli intermediari finanziari, o il classico spesometro, ovvero fatture registrate in modo elettronico e depositate in un’unica banca dati, più gli organi di controllo sono facilitati, questo è indubbio”, ha rimarcato.

“Dovunque c’è una forma di tracciamento siamo più tutelati perché riusciamo a risalire la filiera, oltretutto erano molto usati nell’agricoltura, comparto importante in questa regione”, ha concluso.

“PRESTO INAUGURAZIONE NUOVA CASERMA A PESCARA”

“In questi giorni stiamo occupando la nuova caserma a Pescara e presto la inaugureremo”, ha anche annunciato.

La nuova caserma si trova nell’area della ex Motorizzazione, sul lungomare Papa Giovanni XXIII, ed è stata completata qualche mese fa dopo un iter di 5 anni e un investimento di 15 milioni di euro.

È un complesso di 3.500 metri quadrati su tre edifici, ospiterà il Roan, ossia il Reparto aeronavale, il Nucleo operativo di polizia tributaria e la stazione navale delle Fiamme Gialle.

Grazie alla nuova caserma, la finanza potrà lasciare la sede del Nucleo operativo che si trova ora nel palazzo Monti.

“Lasciamo una caserma in affitto ed entriamo in una demaniale, l’operazione in principio non fu vista con favore, ma quando saremo all’interno sono sicuro che in brevissimo tempo se ne percepirà l’importanza strategica”, ha evidenziato il comandante.

Quanto alle dotazioni attuali di uomini e mezzi nel suo comando, “in Abruzzo sono adeguate, in linea con le percentuali di altre regioni. Certo,avremmo bisogno di più uomini – ha aggiunto Aniello – Se si investisse di più negli arruolamenti, alcuni cicli di finanza pubblica sarebbero più virtuosi, ma il mio è un discorso di parte, i colleghi di altre forze dell’ordine potrebbero dire lo stesso sui reati comuni”.