PESCARA – Sei piante, tra palme e alberi, sono state tagliate per consentire di realizzare le piazzole di sosta della filovia lungo la “Strada Parco” a Pescara.
I soggetti contrari all’infrastruttura gridano allo scandalo, ma la Gestione trasporti metropolitani fa sapere che le operazioni sono state svolte nella massima legalità in quanto previste dal progetto.
Il presidente della Gtm, Michele Russo, contattato dall’Ansa afferma che “il progetto prevede l’eliminazione di nove palme e alcuni alberi”.
“Esiste però un accordo firmato con il Comune – sottolinea Russo – che ci obbliga a piantare, quando sarà opportuno, altrettante palme nei luoghi che l’amministrazione ci indicherà”.
“A opera completata – conclude – nella totalità, sul tracciato ci sarà molto più verde di quello che c’era prima”.
Il capogruppo Pd alla circoscrizione Castellamare, Mirko Frattarelli, appellandosi al presidente della Gtm, in una nota afferma che è “una vergogna tagliare alberi e palme per far spazio alla filovia”.
“Non ci sono parole – aggiunge -, Pescara sta morendo sotto gli occhi di tutti”.
Nel frattempo il comitato “No Filovia” fa sapere che la Digos ha nuovamente invitato i manifestanti a spostare il presidio perché il cantiere deve poter prosegure.





