PESCARA – La Fiat dovrebbe rispettare le sentenze dei giudici. I due lavoratori della Fiat di Melfi, Giovanni Barozzino e Antonio Lamorte torneranno oggi pomeriggio allo stabilimento di Atessa (Chieti) per parlare con i lavoratori.

Lo hanno annunciato a Pescara, a margine di una conferenza stampa tenuta presso la sede della Cgil dal segretario generale della Fiom, Maurizio Landini. Saranno presenti con loro ad Atessa lo stesso Landini e il segretario regionale della Fiom Cgil Nicola Di Matteo.

Ieri il Lingotto aveva emanato una nota nella quale si impediva ai due delegati Fiom di Melfi l’accesso all’assemblea degli operai della Sevel a seguito delle note vicende del licenziamento e del reintegro.

“Cercheremo – ha detto Barozzino – di parlare con i lavoratori davanti ai cancelli. Noi ci auspichiamo dentro perché così dovrebbe essere”.

I due lavoratori si augurano che la Fiat non continui ad avere atteggiamenti negativi nei loro confronti. “Non c’è rivalsa – ha sottolineato Barozzino – noi vogliamo il nostro posto di lavoro. Chiediamo, siccome la legge è uguale per tutti, che qualcuno ci dica perché non viene rispettata la sentenza emessa da un giudice della repubblica italiana. Quindi aspettiamo ancora con forza questa nostra richiesta”.

“Io credo – ha aggiunto Lamorte – sia arrivato il momento in cui in Italia le questioni del lavoro ritornino al centro del dibattito politico. Stiamo veramente aspettando che la politica si svegli e torni a parlare del lavoro”.