L’AQUILA – Dolci, sorrisi, battaglie con i palloncini, giochi da tavolo, selfie e photobooth, in un clima di gioia e tanta emozione all’ospedale San Salvatore del capoluogo abruzzese per la “Festa della Befana”, evento organizzato dalla Onlus L’Aquila per i più piccoli.

Ad accogliere mamme, papà e i veri protagonisti dell’evento, i bambini, presso il punto informativo dell’ospedale, la presidente dell’associazione, la dottoressa Rosa Persia, per anni punto di riferimento all’interno del reparto aquilano di Neonatologia, e tanti volontari che hanno allietato la serata con giochi e balli.

“Un momento per stare insieme, per darsi gli auguri per le nostre famiglie aquilane, soprattutto per i genitori che hanno vissuto l’esperienza di avere dei bimbi nati pretermine, ma anche per tutti coloro che si trovano a dover affrontare la crescita dei loro bambini. Noi pensiamo che l’aiuto, il supporto da parte dei professionisti dle mestiere possa rinforzare le capacità genitoriale che sono comunque innate”, ha spiegato ad AbruzzoWeb Persia.

“Chiederemo una sede all’amministrazione comunale, sappiamo che ce ne sono molte libere, pensiamo che questa nostra spinta sia importante per sensibilizzare non solo la cittadinanza, ma anche la stessa Asl, affinché cooperi con la nostra Onlus. Lo dico come medico che ha lavorato qurant’anni nella Terapia intensiva neonatale, facciamo le cose che servono, aiutiamo queste famiglie”, ha aggiunto la presidente.

“Svolgiamo un’attività fondamentale sul territorio, dando sostegno alle famiglie sia in reparto che fuori – ha spiegato la psicologa Francesca Leoncini, volonatria della Onlus L’Aquila per i più i piccoli – È una situazione che non tutti riescono ad affrontare con serenità. Nel quotidiano, poi, cerchiamo di informare su questo mondo che spaventa se non si conosce”.

Emozionati e felici con la loro piccola Sofia, star della festa, mamma Jelena Marcenko e papà Cesare Innamorati, che hanno raccontato tre lunghi e difficili mesi nel reparto aquilano, dopo la nascita della loro bambina, avvenuta a 28 settimane.

“Quando Sofia è nata pesava un chilo e 800 grammi per 38 centimetri, era come un piccolo gattino, adesso ha nove mesi, 6 mesi se fosse nata nei tempi previsti, è alta 68 centimetri e pesa 9 chili – ha detto Jelena – Oggi Sofia è una bambina forte, forse proprio per le difficoltà affrontate, non ha paura degli ospedali e non piange quando le devono effettuare dei prelievi di sangue”.

Oggi la piccola Sofia “è come tutti gli altri bambini, ma abbiamo passato tre mesi molto difficili, ma grazie all’assistenza che abbiamo avuto da tutti gli operatori sanitari, con i quali è nata una bella amicizia, siamo riusciti a superare quei momenti, dei quali oggi restano soltanto delle foto”, ha sottolineato mamma Jelena.

“Mi sono appoggiata alla dottoressa Persia in diverse occasioni, insieme a mio marito, Antonio D’Amore, quando il nostro bimbo non è stato bene, e abbiamo riscontrato sempre una grande umanità. Per questo invito tutti a partecipare alle iniziative di questa associazione”, ha detto Flora Franchi, mamma del piccolo Raffaele.

Il neonatologo Berardino Persichetti, ha voluto ricordare un momento della sua carriera all’ospedale dell’Aquila che lo ha colpito e che ancora lo emoziona: “Insieme alla dottoressa Persia abbiamo salvato tempo fa un neonato che soffriva di ernia diaframmatica, una malattia molto grave nei piccoli, che nascono senza diaframma, con tutte le complicanze del caso. Siamo riusciti a migliorare le condizioni del bimbo per poi trasferirlo al Bambin Gesù. Non dimenticherò mai le parole della nonna del piccolo: ‘Dottore questo è anche figlio tuo’, parole davvero molto belle che racchiudono il senso dle nostro lavoro”, ha detto tra le lacrime il dottor Persichetti.