L’AQUILA – La polizia stradale dell’Aquila  ha disposto il fermo amministrativo di due bus dell’Ama  che trasportavano minorenni  contestando irregolarità nelle modalità del servizio compreso anche il funzionamento del cronotachigrafo, contestazioni  ovviamente tutte da dimostrare.

Questa testata ha provato ieri mattina a interpellare telefonicamente l’amministazione di Ama  per avere  una versione dei fatti ma il tentativo ieri non è andato a buon fine.

Nei giorni scorsi  è intervenuto il consigliere comunale di opposizione del Pd Stefano Palumbo, ben informato sulla vicenda fino ad allora nota a pochi,  con una  posizione molto critica.

“Sono venuto a conoscenza”, si legge in una sua  nota, “del fermo amministrativo per 1 mese disposto su un paio di autobus dell’AMA a seguito di un controllo delle forze dell’ordine mentre i mezzi prestavano un servizio di trasporto in favore di alcune scuole. Non so sinceramente come in altre città le società di trasporto pubblico eroghino analoghi servizi a chiamata, ma a quanto pare quello svolto qui all’Aquila non sarebbe stato fatto secondo le norme che disciplinano il trasporto delle scolaresche. Risultato: servizio sospeso da parte dell’azienda e (così mi è stato detto) uscite programmate dalle scuole per la Settimana dello Sport conseguentemente annullate”.

“Non so perché non sia trapelata alcuna notizia, ma sarebbe opportuno invece parlarne e affrontare il problema affinché anche per il prossimo anno scolastico sia garantita agli istituti didattici la possibilità di programmare attività extrascolastiche a costi accessibili. Perché, francamente, che a pagarne le conseguenze siano i bambini, con una limitazione di esperienze formative al di fuori del proprio plesso scolastico, lo trovo ingiusto”.

Possibili le contestazioni al verbale della  polizia  stradale (foto Cocciolone) da parte dell’amministrazioe interessata.

Nei giorni scorsi ci sono state anche delle lettere critiche in nostro possesso che invitano l’Ama a migliorare il servizio pur a fronte del massimo impegno delle maestranze.